TESTO
[Verse 1]
Dopo la tempesta, siamo in ascolto (sì)
Ogni volto è cambiato, nessuno è più vivo (uh)
Camminiamo in silenzio, ci hanno tolto tutto (tutti soli)
Anche il cielo nero sembra meno vero (uh)
Le paure sono i nostri cuscini (invisibili)
Raccontiamo bugie, ma siamo ancora vivi?
Siamo diventati fumo nella notte (nella notte)
E le parole di affetto sono morte
[Chorus]
Non vedo più quello che c'è fuori
Non vedo più i tuoi occhi buoni
Guardare tutto con occhi nuovi
Senza sentirsi soli (senza sentirsi soli)
[Verse 2]
La gente corre, ma non sa dove andare (no)
Sul marciapiede, ma senza guardare (sì)
Un sorriso falso, ma non so chi sei (uh)
E qualcosa di caldo è quello che vorrei (nel vuoto)
Ti vorrei aiutare ma non so chi sei (difficile)
Le cicatrici nere non si vedono mai (mai)
Non è colpa tua ma non sai che fai
[Chorus]
Non vedo più quello che c'è fuori
Non vedo più i tuoi occhi buoni
Guardare tutto con occhi nuovi
Senza sentirsi soli (senza sentirsi soli)
[Bridge]
E mentre il mondo gira intorno a noi (intorno a noi)
Cerchiamo un posto dove non fa male (dove non fa male)
Dove qualcosa possa consolare (ci sono)
E questa stanza smetta di girare (più paura)
PLAYER
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Questo brano è stato inserito in alcune playlist dagli utenti di Rockit: Fuego (di @rockitadmin con 1081 brani)
DESCRIZIONE
“Pandemia” è il pezzo più tagliente del disco: un brano punk-rock costruito sul ritmo nervoso di quei mesi sospesi, quando la distanza tra le persone era diventata un fatto concreto, fisico. Non è un racconto cronistico della pandemia, ma la traduzione emotiva di quel periodo: l’energia compressa, le frasi brevi, la sensazione di parlare da una stanza all’altra senza mai incontrarsi davvero.
La produzione è ruvida, diretta: chitarre serrate, batteria che procede come se mancasse sempre un appoggio, voce portata leggermente avanti. Il pezzo non cerca il dramma, ma la frattura — quel punto in cui le relazioni cambiano forma, tra abitudini spezzate e spazi svuotati.
“Pandemia” è un brano che usa il linguaggio del punk non per urlare, ma per registrare la distanza: un’istantanea veloce e senza retorica di ciò che resta quando il mondo si ferma e le persone smettono di toccarsi davvero.
CREDITS
Chitarre punk e cori: The BlackEm con Piergiorgio Corallo e Fattore H
Cori femminili: Pasqua Lidia Camporeale
VIDEO Pandemia

ALBUM E INFORMAZIONI
La canzone Pandemia si trova nell'album In via di sviluppo uscito nel 2025 per CD Baby.

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L'articolo Piergiorgio Corallo - Pandemia testo lyric di Piergiorgio Corallo è apparso su Rockit.it il 2025-11-19 01:14:04
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