Comfort in the Silence

Comfort in the Silence

Pinhdar

2026 - Trip-Hop, Dark

Descrizione

Viviamo un tempo in cui la violenza è diventata un linguaggio ordinario.
È nella politica, nelle relazioni, nel modo in cui consumiamo il pianeta e le persone, in una società che celebra il vuoto, l’individualismo e la sopraffazione.
È un rumore costante a cui ci abituiamo fino a subirlo senza reagire.
Chi rifiuta questa condizione sviluppa un malessere.C’è chi risponde con la stessa aggressività.
C’è chi prova ad opporsi e c’è chi si ritira, incapace di modificare lo stato delle cose ma ancora desideroso di restare umano.
Il silenzio può essere una soglia. A volte diventa resilienza: la costruzione di una vita interiore come forma minima ma radicale di resistenza. Un modo per non replicare la violenza che ci circonda, nel rispetto del pianeta e dei suoi esseri viventi.
Ma il silenzio non è una soluzione definitiva, né un rifugio ideale.
È una risposta possibile, non l’unica.
“Comfort in the Silence” racconta la tensione tra il bisogno di proteggersi e quello di restare presenti nel mondo.

Credits

Written and performed by PINHDAR (Cecilia Miradoli – Max Tarenzi)
Lyrics by Cecilia Miradoli
Produced by Max Tarenzi
Lee Pomeroy (Archive) on bass
All tracks mixed by Ian Caple
except “RED” mixed by Bruno Ellingham
Mastered by Ed Woods
Cover artwork: “Palladium” a painting by James Johnston (anche musicista fondatore dei Gallon Drunk e con Nick Cave e PJ Harvey)

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