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Descrizione a cura della band

“Un esteta al mare” è il terzo album di Porfirio Rubirosa dopo “Fresco e Spumeggiante” (2005, Ed. La Stanzetta) e “Ferragosto ‘68” (2008, Ed. Klasse Uno).
Porfirio Rubirosa, divenuto noto anche all’estero, e negli Stati Uniti in particolare – nel 2006 ne parlò e scrisse persino Joe Levy, mitico vice-direttore dell’edizione americana di Rolling Stones – per il suo stile che si rifà esplicitamente alla canzonetta estiva all’italiana, in pieno stile Edoardo Vianello, in quest’ultimo lavoro abbandona parzialmente il tema spiaggesco per approdare a nuove sonorità e contenuti non necessariamente legati al binomio “sole/amore”.
Né sono conferma brani come “Il segreto della pesca”, che si rifà a certo rock britannico, “Canzone per l’estate”, cover in stile house anni ’80 di un brano degli Skiantos, ma anche “Fu...turista”, marcetta dal sapore Caposseliano scritta da Porfirio nel 2009, in occasione del centenario della pubblicazione del manifesto futurista, ma pubblicata per la prima volta solo oggi.
C’è spazio, inoltre, per omaggi affettuosi a Bruno Martino (“Il vampiro”) e Piero Ciampi (“L’amore è tutto qui”).
E non mancano chicche storiche, quali l’introduzione “C.A.C.C.A.”, che altro non è se non l’acronimo di “Canzone d’Amore contro Canzone d’Autore”, nome del goliardico comitato di cui si è fatto promotore lo stesso Porfirio Rubirosa nel 2008, e per il quale nello stesso anno manifestò davanti all’Ariston attirando le attenzioni della stampa e delle televisioni nazionali (Rai 2, La Stampa, Libero, ecc...), venendo in tal senso fermato persino dalla Digos.
“Un esteta al mare”, realizzato con i Sessantamidatanta, storica band di Porfirio Rubirosa fin dal 2005, è il disco più maturo dell’avvocato-cantante veneziano. Ma non per questo meno spiritoso e sorprendente.

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