Nuovo album 2018 "Powerillusi & Friends"

Dal 1987 ad oggi i Powerillusi creano dischi e canzoni, Sono comparsi più volte nelle TV nazionali e su importanti giornali, hanno vinto festival e suonato dal vivo in più di mille concerti in giro per l'Italia.

Nascono ufficialmente il 22 Agosto 1987 come trio di "Cabarock Demenziale". Vince Ricotta (voce, chitarra) e Vito Vita (basso, voce) sono i "padri fondatori", sempre presenti ed autori di tutto il repertorio originale. Il primo batterista è Filippo Provenzano.

Nel 1988, con lo slogan "Meglio un miliardo di idee senza una lira, che un miliardo di lire senza un'idea", iniziano l'intensa attività live e pubblicano: "Il Nostro Primo 45 Giri" (Toast Records) che sul retro contiene la cover (con sole voci) di "Let It Be" dei Beatles (in italiano: "Lato B") una versione che diventerà un vero cult (pubblicato anche in Inghilterra in una raccolta di cover bizzarre dei Beatles). Il disco viene anche presentato nel loro debutto televisivo su RaiTre (Jeans 2, con Fabio Fazio e Simonetta Zauli).

Sempre nel 1988 sono scelti come rappresentanti rock di Torino alla "Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo" (Bjcem) che si svolge a Bologna, la compilation ufficiale contiene "La Nostra Song Inglese". Nel 1989 esce il singolo antimilitarista "Senza Fucile" con sul retro "Il Monumento" (di Enzo Jannacci). Radio2 Rai Piemonte li intervista, Alberto Albertin (chitarra, sax) si aggiunge alla band.

Nel 1990 sono in diretta su RaiUno a "Lascia o Raddoppia?" (con Giancarlo Magalli e Bruno Gambarotta) e cantano a cappella "Lato B". E' l'anno del primo "Festival di Sanscemo" (vinto da Marco Carena) e i Powerillusi presentano "Quella del Papà" (anticipando di 7 anni l'idea del "Papa Nero" dei Pitura Freska), la canzone è pubblicata dalla PolyGram nella compilation del festival.

Filippo esce dal gruppo e i Powerillusi si "reinventano" in tre e (con Vince alle percussioni) saranno orchestra fissa per una settimana al Teatro Spazio Zero di Roma (Riso in Italy, regia di Massimo Cinque) insieme alle Sorelle Bandiera.

Nel 1991, con "Il Bambino Povero", i Powerillusi vincono il secondo "Festival di Sanscemo" (trasmesso da RaiDue e pubblicato su CD e video dalla PolyGram. Mike Bongiorno li cita in un quiz e la vittoria regala numerose date ed un nuovo simpatico batterista: Enrico Torretta. Da ricordare la partecipazione a "Una Città Contro la Guerra" (Torino) insieme a noti artisti (fra cui Dario Fo e Paolo Hendel) e la memorabile esibizione alla festa nazionale di "Cuore", famoso giornale satirico diretto da Michele Serra insieme a Lino & i Mistoterital, Gang e Timoria..

Nel 1992 sono ospiti a "Sanscemo 1992" (trasmesso da VideoMusic) e premiano il vincitore: Dario Vergassola. A fine anno esce l'album "Omonimo" il cui titolo è una geniale idea per confondere le radio ed il pubblico (es: ascoltiamo ora "Non Siamo Mica Musicisti" dall'album omonimo), numerose recensioni su riviste musicali.

1993: Apparizione "cult" di Vince Ricotta al "Maurizio Costanzo Show" per la presentazione di un concerto benefico (anche su Blob, causa battibecco con Sonia Cassiani). Ospiti a "Sanscemo 1993" (trasmesso da VideoMusic). L'Enciclopedia del Rock Italiano (Arcana Editrice) parla dei Powerillusi.

1994: intervista a "Per Voi Giovani" (Radio2 Rai). Ospiti a "Sanscemo 1994". La "Gialappas Band" ironizza con "Lato B" dei Powerillusi durante i Mondiali (Radio2 Rai).

1995: Intervista con il mitico Claudio Rocchi su "Radio Starship" (Radio2 Rai). Partecipano a "Beatles e Dintorni" (Trento) insieme alle migliori "cover band" Beatles d'Italia. Sempre nel 1995 compaiono nella compilation "Gli italiani cantano i Beatles" con "Lato B" (cover di "Let It Be") definita da Alessandro Rosa (La Stampa) "il brano più spassoso dell'album". Nel CD, curato dal giornalista Vincenzo Mollica, sono presenti Patty Pravo, Claudio Villa, Gianni Morandi e molti altri.

Nel 1996 esce il secondo album "Qualcuno ci Spieghi il Jazz". Nel corso dell'anno si esibiscono con Alberto Camerini ed al famoso "Bolgia Umana" di Enzo Jannacci. Ritorno alla festa di "Cuore". Enrico Torretta esce dal gruppo.

1997: "Il Ruggito del Coniglio" (Radio2 Rai) trasmette "Lato B" dei Powerillusi ironizzando sul "furto" da parte dei Beatles. A Natale Vince, Vito e Alberto registrano delle microversioni cortissime dei loro successi (per il neonato sito internet) che 10 anni dopo verranno pubblicate sul semiclandestino "Canzoni Mignon, l'album più corto del mondo".

1998: Vito Vita si avventura in vari quiz TV come "Sarabanda" (con Enrico Papi, Italia1) coinvolgendo anche il riluttante Vince Ricotta su "Colorado" (con Carlo Conti, RaiUno) dove piazzano una breve "Lato B". E' anche l'anno dei "Vitols", cover band dei Beatles dove, insieme a Vito e Vince, ci sono Stefano Fornasero (chitarra) e Maurizio Cerutti (batteria) che vengono anche coinvolti dai Powerillusi per i live più significativi del periodo.

Nel 1999 la loro versione di Let It Be (Lato B) viene pubblicata in Inghilterra nella compilation "Exotic Beatles III" (Exotica Records) preceduta da un'introduzione di Paul McCartney. Sempre "Lato B" viene eseguita live su RaiUno. Apparizione su RaiTre a "MediaMente" (con Carlo Massarini) ed a "Okkupati". Il giornalista Gianluca Nicoletti parla dei Powerillusi su "Golem", popolare trasmissione di Radio1 Rai (in futuro "Melog" su Radio24).

Nel 2000 posano nudi su un calendario segnalato anche sul sito "Virgelio" di Elio e le Storie Tese; sempre lo stesso anno Pippo Baudo canta, durante la sua trasmissione "Giorno Dopo Giorno" (RaiTre) un pezzo dell'hit "Il bambino povero" insieme a Vito Vita e il pubblico. Il TG "Studio Aperto" (Italia 1) presenta un servizio sulle Serenate a Richiesta via Email ideate dai Powerillusi. A fine anno sono ospiti fissi a "Link" (Canale5) dove cantano le sigle (diverse ad ogni puntata) del programma a cura di Mimmo Lombezzi.

Nel 2001 sono intervistati dalla Radio Svizzera Italiana e pubblicano un mini CD con le inedite "Complimenti per il Singolo" e "Io mi Quoto in Borsa", le due canzoni vengono eseguite nelle edizioni 2001 e 2002 del Festival di Sanscemo dove tornano ospiti. Nello stesso periodo realizzano le versioni CD di tutti i dischi usciti su vinile aggiungendo alcuni inediti.

Nel 2007 (dopo una pausa di 5 anni) i Powerillusi tornano dal vivo per i festeggiamenti del ventennale. Ad aiutare Vince, Vito e Alberto sul palco ci sono Stefano e Maurizio. Si comincia dal Magazzino di Gilgamesh di Torino. Nello stesso anno XL del quotidiano La Repubblica li inserisce tra i gruppi fondamentali del rock demenziale italiano, accomunandoli a Skiantos, Elio e le Storie Tese, Squallor. Esce l'album "Tapes Live 900" (disponibile gratis sul sito) con 26 brani live degli anni precedenti e ben 7 inediti. Con una formazione minimale acustica Alberto Albertin si esibisce per l'ultima volta con Vince Ricotta e Vito Vita al Fnac di Torino, ma non è un'abbandono reale, Alberto ricomparirà a sorpresa di tanto in tanto. Purtroppo il 6 aprile 2011, dopo un periodo di malattia, viene a mancare il batterista Maurizio Cerutti.

2011-2012. Vince Ricotta e Vito Vita conoscono il batterista Igor Cavallari ad una festa: Igor è bravissimo, ha girato Italia ed Europa con i "Burning Gates" e i "Macrabo Show" ed instaura con Vince e Vito uno splendido rapporto di amicizia e musica. I Powerillusi "tornano indietro" di 25 anni e (di nuovo in tre come allora, con chitarra, basso e batteria) provano tutti i mercoledì. Si celebrano i 25 anni, nascono nuove canzoni, si progetta un nuovo album, ricompaiono sui giornali e le uscite live si fanno sempre più numerose ed entusiasmanti (es: Hiroshima Mon Amour, Fnac). A questo rinnovato entusiamo contribuisce la cabarettista Cristiana Maffucci che li invita a molti suoi spettacoli.

Nel 2013 viene pubblicato il singolo "Buon buon buon Natale/Non ho più niente (ma sono felice)", mentre Il 16 aprile 2014 sono tra gli ospiti di We Love Freak, un concerto all'Estragon di Bologna in onore di Roberto "Freak" Antoni, scomparso il 12 febbraio 2014: cantano "Non Sopporto il Capodanno" accompagnati dagli Skiantos e condividono il palco con Eugenio Finardi, Luca Carboni, Claudio Lolli, Johnson Righeira, Omar Pedrini, Paco D'Alcatraz, Marco Carena, gli Avvoltoi e molti altri grandi artisti della musica leggera italiana.

Il primo maggio 2015 partecipano come ospiti (insieme ai Mirafiori Kidz) alla rassegna "Wanted Primo Maggio", organizzata ogni anno da Giulio Tedeschi della Toast, e nello stesso anno, il 21 ottobre, pubblicano il nuovo album "Il ritorno dei Powerillusi" nello stesso anno Igor Cavallari si trasferisce nei Paesi Bassi ed è quindi costretto ad abbandonare il gruppo.

Nel 2016 presentano con Marco Carena lo spettacolo "Storia della canzone umoristica, Volume I", in cui vengono interpretate alcune canzoni umoristiche e demenziali del passato di autori come Renato Carosone, Rodolfo De Angelis, Fred Buscaglione, Natalino Otto, Clem Sacco, Il Quartetto Cetra, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Ugolino, gli Skiantos ed altri. Tra il 2015 e il 2016 i batteristi Gianni Romagnolo e Roberta Tracchini suonano nei concerti live del gruppo, mentre nel 2017 entra nel gruppo Paolo Rigotto, proveniente dalla Banda Elastica Pellizza, e nello stesso anno il gruppo pubblica il singolo "Olio di palma", anticipazione dell'album in uscita il 21 marzo 2018 per la Nota.

Il disco, "Powerillusi & Friends", celebra il trentennale del gruppo e vede alcuni artisti loro amici conosciuti in questi anni (tra cui Johnson Righeira, gli Skiantos, Marco Carena, Pino D'Angiò, Giangilberto Monti, i Truzzi Broders, Omar Pedrini, Mao, Alessio Lega, i Potage, Fabio KoRyu Calabrò, Paco D'Alcatraz, Tony Borlotti, gli Avvoltoi) eseguire i brani più noti dei Powerillusi.

Il primo singolo dell'album, "Allah è al bar", scritta ed eseguita con Giangilberto Monti, era stata presentata alle selezioni per il Festival di Sanremo 2018, ma la commissione presieduta da Claudio Baglioni l'ha scartata.

I Powerillusi sono un gruppo musicale di Torino, formatosi nel 1987.

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