Descrizione a cura della band

ll disco è composto da quattro lunghe tracce, ideate fin dal principio nella prospettiva di una stampa su vinile, e proprio il formato vinile dà il valore aggiunto. Non è un luogo comune: la copertina, il suono, la durata, la scrittura dei brani. Su Cd – al di là del feticismo – il risultato globale sarebbe stato molto differente. La musica è invece difficilmente catalogabile. Siamo dalle parti di una specie di dub tribale ed urbano influenzato tanto dall’house quanto dall’ambient: lo ascolti e ti immagini nella savana, poi però ti giri attorno e vedi la vegetazione ricoperta di polveri sottili, e gli animali hanno l’asma, e il manto del leone è grigio antracite.
Come dicevamo i brani sono molto lunghi, tutti omogenei tra loro, e il fulcro è incentrato sulle percussioni e sulla densa stratificazione di samples, synth ed effetti. A cui va ad aggiungersi la voce di Jim Nedd, ulteriore strato, il cui cantato su tonalità basse è utilizzato anch’esso come strumento, più che come linea vocale canonica.
“Problems”, nella sua natura granitica di oggetto-disco, è quindi un lavoro davvero convincente. L’ennesimo strike per Hundebiss, che continua a produrre – e produrre fisicamente – lavori di qualità.

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