album Maximo - Psiker

Psiker Maximo


2016 - Techno, Pop, Electro

Psiker
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Descrizione a cura della band

C'è stato un momento, a cavallo fra gli anni Novanta e i primi anni Zero, in cui sembrava che una manciata di band pop e rock dell'underground italiano fossero pronte a spiccare il volo dopo che alcune major avevano deciso di investire su di loro. Formazioni come i Madreblu, i Soerba (che finirono addirittura a Sanremo), gli Zerozen e i Soon, ma anche altre, costituirono una breve ma intensa stagione felice dell'italo pop, durata non abbastanza da superare il ruolo di culto ma rimasta intatta nella memoria di chi allora era adolescente o poco più.

Fra questi ultimi c'era Massimo Curcio che allora non avrebbe mai pensato, sotto lo pseudonimo Psiker, di poter fare un giorno un disco con i protagonisti di quel periodo d'oro. Un lavoro in tutto e per tutto intriso di nostalgia, certo, ma anche animato dalla volontà di rivendicare il valore – forse mai più raggiunto – di quelle band e soprattutto delle loro voci.

Nasce così “Maximo”, quinto disco di Psiker nel quale il musicista milanese ha radunato proprio le voci delle band appena citate – ovvero Francesca Gastaldi degli Zerozen, Raffaella Destefano dei Madreblu, Luca Urbani dei Soerba e Odette Di Maio dei Soon – in dieci canzoni di purissimo synth-pop anni '80-90. “Maximo” trasuda retromania da ogni poro, a tal punto che tutti gli ospiti cantano nelle tracce del disco delle piccole citazioni dai loro brani più famosi (Francesca Gastaldi da “Bambina Artificiale”, 1998; Raffaella Destefano da “Angeli”, 1997; Luca Urbani da “I'm happy”, 1998; Odette Di Maio da “Il Fiume”, 1996).

Al di là di questi aspetti però “Maximo” è probabilmente la fotografia più nitida e meglio riuscita di un personaggio sui generis come Psiker. Un musicista che scrive, canta, arrangia e produce i suoi dischi in totale autonomia, non nascondendo per nulla la sua devozione al pop elettronico di Pet Shop Boys e Depeche Mode ma con uno approccio che è spesso sorprendente e inedito.

“Maximo” è infatti un disco leggero, di artigianale europop italico riportato ai tempi della mela morsicata con inevitabile effetto straniante, dove l'ironia si spinge ai limiti del non-sense (“Un pence e mezzo”) e le canzoni una volta tanto non parlano tutte d'amore ma affrontano i temi più disparati, fra fotografie di una mattinata in “Metropolitana” (primo singolo), apologie dell'“Ironia” come mezzo di sopravvivenza e stilettate ai doppiogiochisti e ai pettegoli (“Doubleface”, “Parla parla parla”). Anche se poi non mancano surreali canzoni d'amore come “Love is un fiore”, scritta con Alia e resa ancora più straniante dalla voce del conduttore Marco Oliva.

A tratti si ha l'impressione di avere fra le mani un pugno di brani irriverenti (tutti up-tempo, tranne una ballad finale) come se Paolo Poli ad un certo punto avesse deciso di fare un disco synth-pop. Altrove il riferimento paiono essere invece le produzioni di Battiato per i primi dischi di Giuni Russo. Ma anche quando il mood si fa più serio rimane in Psiker l'intenzione di aleggiare lieve su chi ascolta: ogni traccia gioca su un suono arioso, basato su ritmi e melodie contagianti, capace di parlare in modo immediato grazie a liriche che mischiano un linguaggio quotidiano a giochi di parole e rime.

Ad impreziosire il tutto poi l'apporto dei musicisti che abitualmente suonano con Psiker: China al flauto traverso, MadD alle chitarre, Shiver ai synth e Arco alle programmazioni ritmiche aggiuntive, mentre il mix finale e la masterizzazione sono state fatte da Matteo Agosti, fonico già al lavoro con Bluvertigo e Soerba.
E poi quei quattro ospiti vocali senza i quali “Maximo” non sarebbe tale: “sono molto legato – racconta Psiker – alle voci dei musicisti che ho contattato, perché hanno tutti influenzato il mio stile musicale. Sentirli oggi insieme nel mio album è per me la realizzazione di un sogno, che mi catapulta a circa vent'anni fa, in quello che considero uno dei periodi discografici più ricchi e coraggiosi”.

Credits

Prodotto e arrangiato da Psiker
Testi e musica: Psiker, eccetto (2): testo Psiker e Alia
Psiker: voce, cori, programmazione
Arco: ritmiche computerizzate aggiuntive (1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9)
Shiver: programmazioni aggiuntive (2, 3, 7)
MadD: chitarre (5, 7, 9)
China: flauto traverso (1, 8, 10)
Francesca Gastaldi: voce (1)
Raffaella Destefano: voce (4)
Luca Urbani: voce (7)
Odette Di Maio: voce (10)
Marco Oliva: voce (2)
Registrato e mixato nello PSIKERstudio (Gessate - MI) ed al Frequenze Studio (Monza – MB)
Missaggio aggiuntivo e masterizzatzione di Matteo Agosti al Frequenze Studio (Monza – MB)
Artwork: Psiker & Marta Straini
Photo: Maria Bryzhko e Stefano (Peg) Perego

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