L'idea nacque nel 1870 dai nostri bisnonni, mentre giocavano a briscola in un'osteria della bassa Romagna. Da tempo passavano le serate a far tardi e bere vino; per dare una svolta alla loro vita decisero quindi di far tardi E suonare per la gente. Avevano tutti gli strumenti più gettonati: il violino, la piva, la chitarra e tanti altri... perfino la batteria, anche se non esisteva ancora! Noi invece, riprendendo la loro idea, abbiamo iniziato a suonare insieme nell'autunno del 2008. Proveniamo tutti da precedenti esperienze musicali e abbiamo in comune l'amore per la musica popolare, la voglia di suonare tra la gente, nelle osterie, per strada, sui palchi e tra le vigne... L'importante per noi è riportare tra la gente i suoni che ci piacciono e che attingiamo dalla musica di tutto il mondo, rimescolandola per suonare canzoni nostre (in italiano e in dialetto romagnolo) o per riproporre canzoni che magari conoscete già. La scelta di affiancare all'italiano il nostro dialetto è dovuta al fatto che tante storie raccontate così hanno molto più “colore”, e inoltre siamo l'ultima generazione a conoscere questa lingua e parlare delle nostre radici, tradizioni e “mitologie” nella lingua in cui sono nate è un modo per allontanarne il più possibile l'estinzione. Cerchiamo di essere ironici in ciò che diciamo e facciamo con gli strumenti in mano, di non prenderci troppo sul serio, nonostante crediamo tantissimo in questo cammino cominciato insieme. Il genere si potrebbe definire “folk rock” perchè accanto strumenti come violino, cornamusa, fisarmonica, chitarra e flauti vengono completati con batteria e basso elettrico. Ma etichette e definizioni non ci interessano più di tanto, ci divertiamo e speriamo di farvi divertire.

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