devotion Sweet party 2009 - Rock, Metal

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C'è stato un momento in cui il cosiddetto nu metal, figlio del crossover di inizio anni 90, ha fatto proseliti ovunque. Di quell'ondata che veniva dalla terra dell'allora presidente Bill Clinton, la band che più di tutte ha lasciato qualcosa alla musica degli anni a venire sono stati i Deftones di Chino Moreno.

Senza dubbio i nostrani Devotion devono aver ascoltato e riascoltato la band di Sacramento, tutto la riprende e la ricorda: dalle sonorità fatte di chitarre sature e distorte al cantato melodico e allo stesso tempo aggressivo di Pucho, al tiro dei brani che alternano momenti armoniosi ad improvvise e violente accelerazioni; per non parlare delle immagini del booklet, molto simili a quelle di "Around the fur". Impossibile non scorgere in brani come "Dancin' on my asian fantasy" o "Palpebra", richiami a lavori come "White pony" o al già citato "Around the fur", ma allo stesso tempo si può scorgere l'influsso di band post hardcore come gli oramai (purtroppo) sciolti Snapcase. Sicuramente i Devotion non hanno inventato nulla, ma hanno imparato come proseguire il lavoro dei loro illustri progenitori e facendolo estremamente bene, con estrema cura e capacità. Buon inizio.

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La recensione Sweet party di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-06-01 00:00:00

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