Fitness Forever Personal Train 2009 - Pop

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Che sia chiaro sin dall'inizio: "Personal Train" è una bomba di disco. E ora non state lì a chiedetevi chi siano i Fitness Forever, da dove siano usciti, il perché sembrino marinai napoletani in pausa pranzo oppure atleti della domenica. Sappiate solo che per quest'anno il primato di miglior disco pop italiano è loro di diritto, perché dopo decenni hanno riportato a casa nostra un sound che avevamo dimenticato da qualche parte dietro i memorabilia impolverati della Carrà su raiuno, ci hanno messo dentro degli arrangiamenti ricchissimi e aggraziati in puro stile Bacharach declinandoli su di un'ironia tutta napoletana, ché di questi tempi non è proprio il caso di prendersi sul serio.

Ingredienti vecchio stile, dunque: violini come se piovesse e orchestrazioni sontuose che fanno rimpiangere gli anni in cui il pop giovava ancora di un'impostazione classica pur rimanendo moderno, andava in televisione e faceva spettacolo, era dinamico senza essere volgare e sapeva essere leggero come una passata di rossetto sulla vedette di turno. I Fitness Forever si sono decisi a trasformare il rimpianto in compiacimento e a rispolverare alcuni dei capitoli più brillanti della nostra musica e della nostra cultura, specialmente quelli che vedono l'allegria, l'ironia e l'eleganza come stereotipi sociali (in senso buono).

E allora prendiamola con leggerezza questa Canzone Italiana, mettiamoci un cantato adagio e arioso e farciamo di glockenspiel, trombe e battimani dei ritornelli meravigliosamente fatali, riesumiamo la disco music che tanto va pure di moda e sposiamola alla tropicalia, facciamo fare i paggetti a perline compositive come "Quando ho tempo", spargiamo brillantini di Beach Boys e coriandoli di Alessandroni e facciamo il trenino assieme, mascheriamoci di yé yé sciabolato e costruiamo una tempietto votivo al santo del twee frocio e spagnolo. Facciamo che ne esce fuori un'opera di pop sinfonico, un matrimonio carnevalesco di groove e italianità, da ballare fino alla prossima estate (almeno).

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La recensione Personal Train di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2009-03-23 00:00:00

COMMENTI (5)

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  • annachiaracsimo 11 anni Rispondi

    Grandissimi :)
    (pure io voglio il vinile *_*)

  • sand 12 anni Rispondi

    grandi fitness!
    in vacanze anarchiche insieme a voi e bacharach tutta la vita! :D

  • bug81 12 anni Rispondi

    Lo voglio in Vinile!

  • iggy 12 anni Rispondi

    a sentire (due volte ciascuno, in fila) i tre brani di cui sopra, l'unica cosa che mi vien da dire è: nulla di nuovo sotto il sole. ma proprio nullanullanulla. citando la carrà hai detto giusto. gran bel primato (all'italiana) :(

  • deniseproject 12 anni Rispondi

    Miglior disco pop italiano dell'anno, lo approvo decisamente.