19/11/2009

Il mattino è futurista, destrutturato in mille frammenti epici e ricomposto in un quadro di suoni sperimentali, ebbro e fluttuante, solido e fluido, denso. Un quadro di suoni che è un’eco infinita, percussione e ripercussione, battito, abrasione, ipnosi. Ascoltare “Rudiments and bases for the new millennium” è precipitare in un limbo d’avanguardia musicale, dove tutto è esperimento e ogni cosa è strumento, ascoltare questo lavoro è difficile, inquietante, ardua cosa. Perché la trance che ne deriva è mezzo e fine, non c’è traccia di melodia né di ricerca armonica, né di parole: una lunga e perforante marcia di vari elementi linguistici, rumori, artefatti, una comunicazione che va ben oltre le forme ordinarie, che supera il concetto di musica per essere semplicemente espressione. Valutare questo lavoro è difficile: rimane un tentativo, o meglio un azzardo, di raccogliere le vibrazioni dei cerchi concentrici quando un sasso viene tirato nell’acqua, di acciuffare l’energia del sole o captare onde nella notte. Ottima colonna sonora per corti d’innovazione, “Rudiments…” resta al margine di un ascolto frequente, e vola via senza lasciare scie né brividi, rischiando di risultare, alla fine, mero prodotto di vacui intellettualismi.

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La recensione Lolita Terrorist Sounds - Recensione - Rudiments and bases for the new millennium di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

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