Frigidaire tango L'illusione del Volo 2009 - New-Wave

L'illusione del Volo precedente precedente

Fin da tempi non sospetti, ho sostenuto l'importanza dei Frigidaire Tango per lo sviluppo della scena new wave italiana: senza di loro, bassanesi, la scena fiorentina non avrebbe preso quota, per dire. Tutte cose abbondantemente spiegate nella recensione a "The Freezer Box (The Complete 1980-1985)", riedizione dei loro lavori uscita nel 2007, all'atto della reunion. Ora i Frigidaire Tango vogliono dimostrare di non essere un gruppo revival di se stesso e per i tipi della benemerita La Tempesta editano questo nuovo "L'illusione del volo": produzione di Giorgio Canali, ospiti Federico Fiumani dei Diaframma, Fabio Trentini di Guano Apes e H-Block, Aldo Tagliapietra delle Orme, Diego Galeri, ex-Timoria e attuale Miura, Miss Xox del Great Complotto, tra gli altri. Parata di indiestelline (a parte Tagliapietra, che negli anni 70 star lo è stato davvero). Ora, se seguite la stampa musicale avrete letto lodi sperticate di questo disco: "Finalmente un bel disco", "tensione alta", eccetera. Io, personalmente, ho sentito una sola voce fuori dal coro: quella di Fabio De Luca, che ha definito, soffertamente, questo cd "tristanzuolo". Beh, ha ragione lui. Qualcuno si è per caso accorto di questo disco? Ha fatto capolino nelle chart di fine anno, siano di webzine, riviste cartacee, ascoltatori, pubblico?

Ok, i Frigidaire Tango fanno di tutto per non ripetere se stessi, giustamente. E ci riescono. Peccato che la produzione di Giorgio Canali gli porti in dono (chiamiamolo così) un suono anni 90, a tratti Csi; e che compositivamente i brani spesso sembrino degli scarti dei Valentina dorme, il che va a tutto onore del gruppo castellano, evidentemente amato dai seminali bassanesi, ma non è certamente un merito per quest'ultimi. Ciliegina sulla torta: "New Wave Anthem", dal testo che è un centone di nomi di band anni 80. Cose così, io che sono vecchio, le leggevo da quindicenne sui diari dei compagni di scuola e sulla pagina lettere di Ciao 2001. E le trovavo deprimenti. E dato che l'atmosfera del pezzo è davvero seriosa (peraltro musicalmente è forse il brano migliore del disco), non credo che ci sia ironia. Che dire? Peccato. Spiacemi di molto. Speriamo meglio la prossima volta, dai.

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La recensione L'illusione del Volo di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-02-08 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • mariopf 11 anni Rispondi

    Urca, che botta. Mi spiace. Davvero.

  • neudark 12 anni Rispondi

    finalmente un gran disco!