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RECENSIONE
23/02/2010

Prima regola: chiudete gli occhi e dimenticate la cover e il meraviglioso artwork naif di Elzevira. La vacca che strimpella la sei corde e la ridente famigliola agreste, sulla copertina del nuovo 10" dei Microwave With Marge, non sono sinonimo di atmosfere bucoliche e melodie indie folk. Tutt'altro. In "Cow Licks Cow" rigagnoli di noise estremo si intrecciano con l'irruenza irrazionale di matrice no wave, creando una miscela di composti sonori che sprizzano, gridano e ruggiscono impetuosi, rincorrendosi per tutto il disco. E' cosi che i sentieri più farraginosi dell'arida campagna post punk si scontrano con batterie esangui, voci psicotrope e sguaiate, chitarre manovrate a mo' di grattugia, ritmica sghemba e lancinante agitazione sonica. Un quarto d'ora di rumorismi assortiti shakerati con nevralgia urbana, teste che rimbalzano su spigoli smussati da una sensibilità hardcore tagliente ed estrema, dettami disco su fuzz impietosi e retroattivi, e, ciliegina sulla torta, l'ottima produzione di Fabio Magistrali a condire il tutto. Un album compatto che sembra un'unica palla di gomitolo su cui si arrotolano i fili più disparati, dalla veemente espressività di "Triky Leaky" al surf incatramato di "70 cents", dalla suite lo-fi di "Giglin" allo sfogo valvolare finale di "Blaze Away". Osano e non risultano mai stucchevoli o eccessivamente caotici i Microwave With Marge, deliziandoci con un lavoro che sembra una bomba ad orologeria pronta a scoppiare on stage.

Commenti (1)
  • LEBOWSKI 23/02/2010 ore 14:19

    uuuuuhhaaaaaaahhhh!!!! .. :[:):=

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