06/12/2010

"Tempi di Crisi" è il secondo album dei Marla Singer di Siena, gruppo dalle grandi capacità ma dagli esigui risultati, se si considera che il precedente disco risale a sei anni fa. Con questo nuovo capitolo la band toscana si distanzia dal crossover e il nu metal degli inizi (forse perché fuori moda), in favore di sonorità più commerciali infuse di elettronica che sanno tanto di un certo rock alla Negramaro e Mistonocivo (comunque fuori moda).

Si comincia con "Amplificami", una folata di energia che apre il disco e perdura nelle successive "È tempo" e "L'imperfezione". Fino a qui tutto bene - è rock e tanto basta - solo che nel complesso qualcosa scricchiola e non può essere ignorato. Lo si capisce con "Giorno senza fine", una power ballad melensa che getta luce sul problema principale dell'album: l'eccessiva, ampollosa e saturante produzione. Forse la complicità di Luca Pernici (già produttore di Ligabue, Il Nucleo e Ah, Wildness! fra i tanti), forse il troppo tempo passato in studio, o forse la mancanza di ispirazione: sia quel che sia, i Marla appaiono come un gruppo freddo e fuori fuoco. A questo aggiungete testi banali come "Esplodo di vitalità" e "Perla e sogno", poca originalità come in "The morning" e "Brucerò", vanità stilistiche come la pretenziosa cover di "Eleanor Rigby". Sia chiaro, i Marla Singer sono un gruppo abile e competente, e se vogliono riescono a fare centro con brani come "L'anima" e "Il mondo per noi due"; dopo diversi ascolti ci si abitua persino alla produzione ipertrofica, ma non ci si libera dell'idea che "Tempi di crisi" sia ripetitivo e poco accattivante.

Tracklist

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