Lloyd Turner Hints 2010 - Strumentale

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Sotto la suggestione della nominazione scelta, agisce il duo formato da Donato Loia e Paolo Tornitore, fautori di una musica tanto algida quanto delicata, nella continua dilatazione delle strutture - quasi a raffigurare i contorni sfumati di un'opera che suona come neoclassicismo dark.

Le note sparse di "Circles" introducono e forniscono le coordinate di questo interessante esordio, lungo prologo per un'opera realizzata (quasi a pieno) nell'austera restrizione (autoimposta) di piano e chitarra. Dodici le traccie, scuri drappi funebri, nel solco di un folk minimale e bozzettistico ("Two"), attraverso l'immediatezza essenziale della breve durata ("Early Work", "A Draw"), fino a lambire derive ultra post ( "Through", "Vasa") per giungere infine ad una strepitosa "Unveiled", a rimembrare partiture a la Gastr del Sol. Come a voler sussumere in chiave revisionista il lavoro di Labradford, Rachel's, Godspeed You Black Emperor, ma anche più vicini Leo Minor con qualche venatura shoegaze.

Per palati che ricercano. Esordio ben piantato e fuori da gazzarre.

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La recensione Hints di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-10-26 00:00:00

COMMENTI (2)

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  • utente0 11 anni Rispondi

    visti ed ascoltati dal vivo. un parere sincero? dopo un po' ci si addormenta se non si è veri appassionati del genere.

  • okyzen 11 anni Rispondi

    Grandi.....