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RECENSIONE
09/06/2010

Tornano i cuneesi Lisagenetica. Rispetto al passato, si può dire tranquillamente che la band si è svincolata è dall'ingombrante influenza dei quasi concittadini Marlene Kuntz, prediligendo ora sonorità decisamente più pop rock e mainstream, svolta realizzata sicuramente anche grazie al lavoro del fonico Andrea Bergesio (Marco Notari, Mambassa, l'arrangiamento della colonna sonora di "Quo vadis, baby?" di Salvatores nel carnet). Il cantato, molto ben impostato e al tempo stesso lontanamente e stranamente debitore a Paul Simon, Claudio Rocchi e Umberto Balsamo (che probabilmente i Lisagenetica non conoscono neppure), colpisce proprio per questo: una certa aria da pop italiano fine anni 70. Il meglio di questo disco sta nelle ballate, tra cui non spicca necessariamente la cover di Battiato, ma anche il singolo "Strega", il che conferma la crescita della personalità della band. Meno convincente è invece nei brani più rock. Certo, un disco decisamente fuori dal circuito più vivo della musica italiana, che è quello che di solito non passa in radio e di cui leggete qui: roba buona per X Factor (e non mi sto riferendo alla bella eccezione dei The Bastard Sons Of Dioniso), di cui, quindi, personalmente non colgo la necessità e in cui non vedo potenzialità (almeno in queste canzoni) per uscire dalla massa di proposte similari.

Tracklist

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