Kild Smallness towards the secret 2010 - Rock, Progressive

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Dischi come questo ti spiazzano. Se non sei un fan del genere o un nostalgico sfrenato dei buoni Novanta, hai bisogno di decine di ascolti prima di comprenderne a pieno la portata. Senza parlare necessariamente in astratto, ci sono da dire un paio di cose su questo "Smallness Toward The Secret". I Kild sanno bene quello che fanno, hanno una prorompente carica creativa e sono supportati da un'etichetta competente ed attenta come la Black Nutria. Detto questo, fra gli undici brani ci sono alcune cose che non convincono: le melodie un po' troppo melense, l'eccessiva pomposità che li rende odiosamente epici, l'inglese insicuro, le liriche virate su un impegnato poco lucido, una qualità della registrazione non certo impeccabile, e così via.

Ma, in presenza di un estro creativo così sviluppato, si può fare la prova di sorvolare sulle incertezze. Così ho messo da parte queste reticenze e, svoltato l'angolo, ho trovato un disco decisamente ascoltabile, colmo com'è di suoni ed echi onirici, affascinanti quando si rivelano al limite del noise. Verrebbe da dire ai Kild di lasciare in un angolo i Radiohead (troppo sofisticati ed unici da imitare) e ritrovare nell'altro i Motorpsycho, i buoni U2 delle origini, gli Alice in Chains dei tempi che furono. Credo che i quattro di Milano concorderebbero con me, dato che il singolone del disco è "In His Likeness", di gran lunga il miglior brano, e guarda caso, appartenente a quel versante più rock-noise-grunge. Altre segnalazioni degne di nota: il punk-fuzz di "MTBiker", la gradevole, anche se poco originale, "Earth Dance".

Nonostante la tendenza a dilatare il più possibile le canzoni verso suoni e rumori ancestrali e il desiderio latente di rompere gli indugi e sguazzare finalmente nel indistinto magma del noise rock, gli undici brani conservano ancora la forma canzone e le melodie ordinarie poco adatte per quel genere. Una volta premesso che si tratta di un'opera prima azzeccata, ci si può concedere un consiglio spassionato: osare, osare, osare di più.

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La recensione Smallness towards the secret di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-02-18 00:00:00

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