< PRECEDENTE <
RECENSIONE
23/11/2001

Scrivere (e leggere) adesso una recensione sui Meganoidi sembra operazione di pura retorica, visto che il combo genovese è ormai assorto agli onori delle cronache (musicali) da qualche mese, grazie ad un azzeccato singolo, con relativo video, che una volta passata la censura di MTV è diventato, in pochissimo tempo, un hit al pari di canzoni decisamente più spinte dal punto di vista promozionale. Verrebbe quindi da pensare: “E’ solo culo?”; certo non lo sapremo mai, ma di fatto la band viaggia sulle migliaia di copie e, senza dubbio, può costituire un ‘caso’ nel famelico mondo delle autoproduzioni.

La cosa che però più sorprende è relativa all’improvvisa scelta da parte del combo genovese di realizzare due singoli in lingua italiana, visto e considerato che tutto il resto del cd è cantato in inglese. Per carità, sempre di ska si tratta, anche se orientato sul versante ‘core’, ma si rimane un po’ spiazzati durante i primi ascolti; successivamente ci si fa l’abitudine, e il disco passa più volte nel lettore cd.

Tuttavia non ci sentiamo di affermare che l’opera, pur con tutto il successo del caso, possa eguagliare le gesta e le musiche dei primissimi Casino Royale, quelli che hanno un po’ segnato lo spartiacque nella storia dello ska in Italia. In sostanza B.B., Marcus, Jacco, Jap, Il Conte, Mr. D e Cisco hanno saputo dar vita ad una formula divertente, a tratti impegnata e anche di successo. E solo per questo, da gruppo autoprodotto, crediamo gli si debba rendere onore - anche perché “Meganoidi” e “Supereroi” sono comunque brani che si ascoltano e si ballano volentieri. Almeno quanto si balla con “King of ska?”, “One man band”, “Love song” e qualche altra.

Tra l’altro il cd è venduto al prezzo di £ 24.900 e i ragazzi meritano l’acquisto piuttosto che una semplice masterizzazione.

Commenti
    Aggiungi un commento:

    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
    > PROSSIMA >