Arnoux
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31/05/2011

"Do you feel the heart beat?": questa la frase che appare appena si ascolta la prima traccia di questo lavoro, e ce n'è una per ciascun brano a coglierne l'essenza.

L'apertura di questo ep - primo di un progetto che ne prevede altri due entro il 2012 che andranno a completare il lungo titolo "The magic of l'amour/Makes wonders/Dans le living" - è lounge da pomeriggio assolato sull'erba, niente cocktail, solo pensieri leggeri; e lo splendore folktronico di "Palia Udvar" continua a brillare nel sole, con allegria e scioltezza pop, sommessa ma sorridente, minimale ma intensa, lasciando poi spazio a un omaggio ai Cure con "Things are getting serious", che nei primissimi secondi ci fa sentire chiusi in un armadio a dondolare su un pendio; e questa è proprio la sensazione dominante, non parliamo più di musica da cameretta perché lo spazio diventa sempre più ridotto, intimo, gradevolmente soffocante, comunque sempre ben illuminato, elettronica da apnea che conquista subito. E in questi panorami limitati riusciamo a immaginare orizzonti infiniti, perché Arnoux (ovvero Fabio Arnosti, già bassista dei Ten Thousand Bees) sa come rendere fresco e arioso anche l'angolo dove ci troviamo spesso chiusi, un po' come avere un albero in auto o una distesa di grano sul sofà.

Disponibile in download con la formula "Paga quanto vuoi" o in tiratura limitatissima (solo 50 copie) abbinato a una t-shirt, "The magic of l'amour" nei suoi dodici minuti riesce a creare un'atmosfera precisa e davvero molto piacevole che fa decisamente ben sperare per le prossime uscite.

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La recensione Arnoux - Recensione - The magic of l'amour di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

Commenti (3)

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  • Knifeville 31/05/2011 ore 11:07 @knifeville

    Grazie per la recensione! Il nuovo EP e l'album precedente si possono ascoltare / scaricare / acquistare da www.arnoux.it

    Ah, Arnoux di nome fa Fabio non Stefano! :)

  • Marco Villa 31/05/2011 ore 12:29 @quid

    Nome corretto, grazie per la precisazione.

  • Knifeville 31/05/2011 ore 13:41 @knifeville

    Ottimo! Altra doverosa precisazione, pardon: il disco è una coproduzione con Megaphone Records – www.megaphone.it (hanno già un profilo su Rockit)

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