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album Pressapochismi - Nobraino

recensione Nobraino Pressapochismi

2002 - Pop, Folk, Acustico

RECENSIONE
21/01/2002

Lasciamo perdere il pessimo titolo, l’ep conta 4 tracce, equamente divise: 2 belle & 2 schifose. Partiamo dall’inizio. Play. Un’apertura assolutamente spettacolare: ‘Cecilia’. Sembra una (riuscita) collaborazione tra De Andrè e Capossela: ritmo, profondità, dolcezza e intelligenza. Ho quasi le lacrime agli occhi. Repeat e ancora repeat nel lettore. Un pensiero: se le altre 3 canzoni sono così, rompo il salvadanaio e questi Nobraino li produco io al volo. Come si conviene ecco puntuale la smentita: i successivi 2 pezzi fanno tanto schifo quanto la track 1 è bella. ‘La sorella di Camilla’ è un simil pop così annacquato e noioso che in confronto Britti mi sembra Jerry Lee Lewis. La seguente ‘Le leggi…’ sembra di sentire il Jovanotti + saccente/scadente (e triturapalle) che filosofeggia sul come vanno le cose e come devono/dovrebbero andare. Mega-sbadiglio, occhi che si chiudono. Fortunatamente l’ultimo pezzo (Listen) risolleva le palpebre. La calda voce di Lorenzo Kruger tiene insieme e da appeal al tutto e, anche se non basta a fare gridare al miracolo, riesce ad essere decisamente piacevole.

Finisce che mi risento (di nuovo) ‘Cecilia’ e resto così, in attesa, curioso di nuove cose da parte di questi 4 ragazzi, qualsiasi cosa, un promo cd, una cassettina registrata con un mixerino scrauso in sala prove, giusto x capire… A costo di ripetermi: chi scrive un pezzo come ‘Cecilia’ ha tutte le carte in regola per fare ‘Boom!’ nei cuori e nei portafogli di grandi e piccini. Forse (è d’obbligo aggiungere).

Tracklist

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