09/11/2011

Nonostante l'autunno inoltrato c'è sempre tempo per una gita in bici, per passeggiare senza sciarpa e cappello canticchiando canzoni piene d'estate come queste. Non intendo gioiose o spensierate: saranno i suoni artificiali, sarà che i pezzi sono stati scritti nei weekend, sarà pure un fortissimo richiamo all'elettronica eighties del Bel Paese accompagnato da una voce che pare ispirarsi a Morrissey (si nota tantissimo in "Cara dolce borderline"), insomma tutto è molto leggero, come una t-shirt. Ma è un'estate malinconica che dopo il primo brano si abbandona a tristezze velate, una sorta di cielo quasi azzurro, un bedroom act con finestre aperte e persiane socchiuse, dove "Dicono che nulla dura, Amore" è un romantico scroscio di pioggia gelata e "Sensi" è assolutamente new wave all'italiana. "Stalker" rimane il pezzo più riuscito, una prova convincente che ricorda da vicino Alberto Camerini e potenziale hit, ma in generale questa prima prova da solista di Matteo Novalis (già voce e tastiere nei Drezlesion) risulta gradevole e ben fatta; la strada da seguire resta per me quella del synthpop energico e brillante dove Matteo pare davvero muoversi con scaltrezza e attitudine. Un buon inizio.

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La recensione Matteo Novalis - Recensione - Novalis ...baby!? di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

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