16/10/2013

Tendenzialmente non ho particolari motivi per cui dovrei essere contrario a quelle band il cui genere si inquadra nella casella del "rock energico e muscoloso", formula che in realtá può voler dire moltissime cose. Per un quarantenne potrebbe ad esempio significare che i White Mosquito si inseriscano nel filone sprinsgteeniano, mentre in realtà il sound della band genovese si colloca sulla scia dei Litfiba dei primi anni '90, facilmente quelli del periodo di "Terremoto". 

E proprio come succedeva in alcune opere dell'ensemble fiorentino, anche ne "Il potere e la sua signora" il tentativo é quello raccontare le diverse sfumature che assume proprio il potere; ad esempio in "Stato confusionale" si denuncia l'aspetto del controllo ("Cosa dovrei fare io, non riesco a respirare / mi dovrei adattare per tirarmi fuori dal mio stato confusionale / non si può fermare questo stato confusionale, mi rende un animale"), mentre in "Manifesto" il tema centrale é il lavaggio e la manipolazione delle coscienze ("Sveglia fratello, non farti fregare / che il gioco delle parti é il gioco delle sorti di chi sta per godere perché sta con i forti"). Tutte tematiche condivisibili a livello ideale e alle quali una certa platea di ascoltatori é anche sensibile sopra la media, ma tante e forti sono le perplessità sulla modalità scelta dai White Mosquito nel raccontare questo immaginario. Trattandosi infatti di una formula abusata, il risultato é quello di essere talmente didascalici al punto da non aspettare la fine di ogni singolo brano per capire come vada a finire.

Senza contare che l'aspetto più fastidioso della faccenda sta proprio nel processo dj costruzione delle liriche, basato in gran parte dei casi su rime che più che baciate oserei definire "telefonate" - e sinceramente nel 2013 da una band già adulta mi aspetto sforzi creativi di un livello superiore.

In definitiva c'é poco da salvare di queste 10 tracce: stanno in piedi, questo sì, ma tutto solleticano tranne che la curiosità di riapprocciarsi nuovamente dopo il numero di ascolti necessari per scriverne in maniera compiuta.

Commenti (2)

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  • Maria Luisa Mocci Dettori 18/10/2013 ore 22:41 @marialuisamocci.dettori

    Il rock'n'roll é intrattenimento, i WHITE MOSQUITO intrattengono alla grande, dal vivo sono ancora meglio. E vero che i vari generi musicali sono abusati e ricalcati nel tempo, perché ormai trovare il modo di fare una musica diversa, che davvero piaccia alle masse e pressoché impossibile. Tutto e già stato fatto, cantato, suonato.. Ma è normale che ci siano suoni e parole che ricordano quelli di un altro gruppo, per questo si chiamano generi musicali, correnti artistiche o letterarie. Perché alla fine che ci piaccia o no tutti apparteniamo ad un genere o ne seguiamo uno. Ma il mio e solo un modesto parere, magari da profana e da profana mi permetto di dire che in un tempo dove le boy band vengono osannate dalle masse, preferisco ascoltare un gruppo che mi ricorda i Litfiba, qualsiasi sia la rima che vogliono usare nei loro testi!

  • Marco Mori 18/10/2013 ore 23:56 @81797#marcomori65

    Faustiko Murizzi..........lascia stare il Rock 'n Roll, segui e commenta
    X-Factor! La musica italiana è piena di ruffiani da salotti televisivi Faziani e faziosi, di figli di e fratelli di, di rassegne primomaggiane e meiane ben lontane dal proporre originalità e buona musica e quando qualcuno, non allineato, osa (anche con le rime), trova critici (?!?) che forse non sono sempre in buona fede !
    Al di la della stima che ho per Rockit, un caro saluto !

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