Litfibaband | Firenze, ToscanaRock'n'roll / Rock |
PIERO PELU' E GHIGO RENZULLI E' REUNION TORNANO I LITFIBA Da aprile 2010 quattro concerti a Roma, Milano, Firenze e Acireale "La voglia di salire sul palco insieme e fare dei concerti è inarrestabile!" Così dichiarano Piero Pelù e Ghigo Renzulli, protagonisti di una delle più belle storie della musica italiana che nella prossima primavera suoneranno di nuovo insieme. Il 2009 è l'anno della reunion della più importante rock band italiana, i LITFIBA di Piero Pelù e Ghigo Renzulli. Una reunion che nasce da una forte esigenza artistica, che guarda al futuro e che rimane fortemente ancorata al proprio passato. Dopo una separazione a cui hanno fatto seguito anni di lento riavvicinamento,umano e artistico Piero Pelù e Ghigo Renzulli torneranno insieme con quattro potenti concerti. Un live, frutto di esperienza raccolta in anni di concerti in tutto il mondo con canzoni che sono la storia del rock. Si comincia il 13 aprile da Milano, poi il 16 Firenze, il 19 aprile Roma e il 21 ad Acireale. LITFIBA TOUR 13 APRILE, MILANO - FORUM ASSAGO 16 APRILE, FRENZE - MANDELA FORUM 19 APRILE, ROMA - PALALOTTOMATICA 21 APRILE, ACIREALE - PALASPORT Le date dei concerti sono comunicate su www.litfiba.net e i biglietti sono in vendita su www.ticketone.it.
Ho intervistato i Litfiba per cercare di capire dalla voce di Cabo - e avrei voluto anche sentire quella di Ghigo, ma mi è sfuggito per ben due volte - quanto questa nuova band sia pronta a mettersi in gioco, a riscattarsi da tutte quelle etichette che gli sono state appiccicate addosso, a prendere definitivamente quella strada che appartiene solo a loro
RUBRICA MODERNARIATO Reduci dall'affermazione nel 2° Festival Rock Italiano che ha fruttato una pubblicità e una considerazione certamente da non sottovalutare (oltre ai premi più tangibili in palio per il gruppo vincitore), i fiorentini Litfiba hanno voluto saggaire la risposta del pubblico alla loro musica con una serie di concerti promozionali in varie città d'Italia. Dopo una tournée nel Sud (assieme ai romani Frenetics) ricca di consensi e soddisfazioni, il quintetto si è dovuto confrontare con l'ostica audience capitolina nella cornice offerta da Castel S. Angelo in occasione di una "festa" protrattasi per parecchie giornate; sebbene non molto numerosi, gli spettatori hanno mostrato notevole interesse per l'esibizione dei musicisti, autori di uno show ricco di pathos e fascino anche se ridotto all'essenziale dalla mancanza di illuminazione e coreografie. Nella penombra, comunque, si è avuto modo di ammirare le capacità del cantante Piero Pelù (figlio spirituale di Peter Murphy dei Bauhaus), del tastierista Antonio Aiazzi, del chitarrista Federico Renzulli e dell'ottima sezione ritmica composta da Gianni Maroccolo al basso e Francesco Calamai alla batteria: sound cadenzato, teso e tagliente, qualche sprazzo di psichedelia, canto in italiano di sicuro effetto ed innegabile bellezza delle composizioni sono le armi vincenti dei Litfiba, un complesso giovane ma determinato la cui discografia comprende un solo lavoro: un 12"EP forse un po' grezzo ma di sicuro valido nel quale spiccano pezzi di grande impatto quali "Guerra" e "Luna". Dopo il concerto romano, in una roulotte movimentata da un continuo via-vai di persone, ha avuto luogo la conversazione (qui fedelmente riportata) con Gianni Maroccolo, bassista e arrangiatore di tutti i brani dei Litfiba oltre che interlocutore attento, simpatico e soprattutto obiettivo...
L'intervista che segue è nata un pò per caso, come per caso ho conosciuto Marco Vichi. Marco è uno scrittore, è fiorentino e mi ha dato l'opportunità di intervistare via internet Piero Pelù. Strana cosa l'intervista via internet, infatti, protetto dallo schermo sono stato capace di porre domande anormali... che sicuramente dal vivo non avrei fatto, il risultato è positivo, perchè l'intervista è davvero simpatica, eccola qui.