Tacito Disturbo Cielo Rosso 2012 2012 - Rock, Alternativo, Pop rock

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Disco pop-rock dai due volti: bravi tecnicamente ma rovinati dalla foga dalla foga dello strafare

Cielo Rosso dei Tacito Disturbo è un disco pop-rock dai due volti: uno sorride coinvolto dalla capacità musicale, l'altro invece aggrotta la fronte e riflette perplesso su testi e vocalità.

Tutto si riassume in quattro tracce dalla classica forma canzone, suonate più che dignitosamente sullo stile Litfiba agli inizi dei 2000, Negramaro, ma con punti deboli a mio avviso molto marcati. Il cantato è quasi sempre esagerato nell'enfasi interpretativa, l'intento di personalizzare le canzoni si rivela la vera arma a doppio taglio e la parodia di Francesco Renga impera prepotente. L'ombra caricaturale della voce pesa ancora di più minacciosa se unita a testi non propriamente originali, dal taglio ermetico non-sense:”Per vivere ancora/per viver di noi/non serve l'aurora/per sempre sarà” si ascolta nella prima traccia, e si rimane con la tipica sensazione di secchezza delle fauci come dopo un boccone di carta.

Come già detto, musicalmente i Tacito Disturbo non sfigurano, buona la compattezza delle chitarre voluminose e i frammenti di sintetizzatore che compongono il tessuto sonoro, ci sono equilibrio ed accenti dove servono, l'ingrediente mancante che porterebbe questo lavoro a buoni livelli di credibilità è l'essenzialità. Servono meno artifici in testi e vocalizzi, cercare a tutti i costi peculiarità che non si possiedono per natura risulta pretenzioso e plastifica anche ciò che di positivo si è prodotto.

Album dal potenziale valore, vanificato però dalla foga dello strafare.

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La recensione Cielo Rosso 2012 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-06-22 00:00:00

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