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RECENSIONE
19/06/2012

Sono sulle scene dal 2002, i campani Malpertugio, eppure questo "Sunset Screaming" è tecnicamente il loro primo vero album. Quasi dieci anni di attesa, e bisogna dire che i risultati si vedono tutti: un suono personale e maturo, capace di coniugare il proto-metal di band anni Settanta come Blue Oyster Cult e Black Sabbath a improvvise accelerazioni post-grunge, le sortite più heavy – doppia cassa e voce spiegata, epica – a deviazioni stoner e industrial.

Nessuno dei riff o dei ritornelli fa gridare al miracolo, ma la varietà e la credibilità dei pezzi del Malpertugio è innegabile: basti vedere come riescono ad amalgamare un riff hard standard, in apertura di “Bugs”, con una coda quasi rap-metal. Oppure, le suggestioni etniche (con tanto di sitar e percussioni) nella strofa di “Enmity” con la trama avvolgente delle chitarre, soprattutto nei momenti di maggior distorsione; e, più in generale, una voce che deve tantissimo ai maestri dell’heavy classico (Dio su tutti) con un un impianto strumentale che abbraccia quasi ogni deriva del genere, fino a sfiorare l’elettronica in “Let the shit in”, senza mai risultare pretestuoso o ridondante.

L’ascoltatore metal-addicted troverà in “Sunset Screaming” un piccolo catalogo dei suoi pupilli, dal lato sinistro a quello destro dello scaffale di cd; il non metallaro ci sentirà dentro altre cose, non poche, e potrebbe apprezzarlo. È valsa la pena aspettare, cari Malpertugio, per avere un disco di debutto così.

Tracklist

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