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album Venite! Venite! (live) - Almamegretta

Almamegretta

Venite! Venite! (live)

RCA / Sony BMG 2002 - Trip-Hop, Techno, Etnico, Elettronico, Drum & Bass

RECENSIONE
23/04/2002

Se per gioco dovessimo oggi fare la conta dei gruppi 'major' che meritano (e che si sono guadagnati negli anni) la stima incondizionata, fra questi compaiono senza ombra di dubbio i fenomenali Almamegretta, da sempre fra i gruppi preferiti del sottoscritto. L'occasione per (ri)parlarne e celebrare il loro talento ci è data dalla pubblicazione del loro primo disco dal vivo, che giunge nei negozi al compimento del 10° anno di vita del progetto guidato dall'immenso Raiz - fra le voci più significative nella storia della musica italiana e, contemporaneamente, fra i perfomer più carismatici che la Penisola abbia mai partorito.

"Venite! Venite!" vi consentirà perciò di apprezzare le qualità di una band che, dentro e fuori la sala d'incisione, ci sembra essere assolutamente unica; ma soprattutto vi spingerà a 'toccare con mano' uno dei tanti show del quartetto, nell'eventualità che finora non ne abbiate mai preso parte. I 9 episodi qui presentati, infatti, ci sembrano non solo un valido documento, ma anche un efficace compendio delle atmosfere trancedeliche che la compagine napoletana è in grado di ricreare ogni qual volta sale sul palco. Ciò è evidente soprattutto dopo la pubblicazione, e la relativa tournée, di "Imaginaria", ultimo episodio in studio che attesta il definitivo raggiungimento della maturità artistica.

Eppure, ascoltando il collage temporale della tracklist - le tracce, infatti, provengono da svariati concerti tenuti durante questi due lustri - non ci si accorge dell'eterogeneità del materiale, a dimostrazione del fatto che i Nostri hanno saputo mantenere un livello medio di scrittura che fin dall'inizio si è attestato su livelli invidiabili. L'unica pecca del prodotto sta forse nella selezione dei pezzi: la scelta, infatti, cade in gran parte sulle registrazioni dei brani primordiali (fra gli altri "Fattallà", "Sanacore", "Sanghe e anema", "O' sciore cchiu' felice"), mentre quelli più recenti sono utilizzati come lunghi intro di canzoni che hanno fatto la storia della formazione (ci riferiamo a "The cheap guru" e a "Fa' ammore cu'mme", che precedono, rispettivamente, "Figli di Annibale" e "Nun te scurdà").

Ma in fondo il giudizio positiv(issim)o non cambia, mentre la sostanza è tanto più varia rispetto agli originali quanto, senza dubbio, efficace; "Venite! Venite!" diventa perciò un buon pretesto per riascoltare il quartetto napoletano gustandolo nella sua versione più naif. Ciò senza contare gli inediti posti in apertura e intitolati semplicemente "Uno" e "Due", episodi fra loro completamente differenti: se il primo, infatti, può sembrare un ripescaggio da "Imaginaria", il secondo vede gli Almamegretta incrociare splendidamente la tradizione melodica italiana (complici, forse, le tastiere affidate a Mauro Pagani) con sonorità post-moderne.

Imperdibile.

Tracklist

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