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RECENSIONE
25/05/1999

Gli Ex-Aequo sono due fratelli della provincia di Venezia che con questo loro primo cd autoprodotto propongono un rock italiano melodico arricchito dalla presenza del sassofono. Il risultato è piacevole e tranquillo. Può essere interessante per gli ascoltatori del genere "rock pulito", con la chitarra limpidamente distorta che negli assoli si alterna al sax e con la voce in primo piano. Gli intrecci melodici non sono male e la struttura dei brani è abbastanza standard e segue l'alternanza di strofa, ritornello e assolo. L'utilizzo del sax è positivo e indubbiamente arricchisce i pezzi, ma forse accentua troppo il carattere pop dei brani che spesso mancano di verve. Focalizzando l'attenzione su alcune tracce si trovano episodi molto positivi, come la ballata "Angelica Cube" in cui l'indole rock lascia spazio ad un approccio quasi new age..., ma altri che cascano in basso per la banalità delle parole, come in "io non sono un dio" ("questa storia è già una favola...") e altri, come "cambiarè", la versione spagnola di "cambierò", mi fanno intuire che senza capire i testi avrei apprezzato di più il vostro lavoro. Scrivere canzoni d'amore, e i 10 brani di questo disco sono tutti testi d'amore, è molto difficile perchè è difficile trovare frasi non ancora utilizzate, originali e allo stesso tempo incisive, che riescano a trasmettere quello che si prova... potete certamente fare di meglio nella fase di stesura dei testi.

Tracklist

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