Nicotine Alley Upstairs 2012 - Rock, Psichedelia, Indie

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È un disco molto arioso, pieno di stili (e di stile) che passa dal pop rock a qualcosa di più violento che se ne sta dalle parti di My Bloody Valentine

I Nicotine Alley arrivano al secondo disco “Upstairs” con un bagaglio sonoro allargato rispetto al suo predecessore. È un disco molto arioso, pieno di stili (e di stile) che passa dal pop rock a qualcosa di più violento che se ne sta dalle parti di My Bloody Valentine, fino ad arrivare a sonorità southern, in cui la band da il meglio di sé.

In tutto il lavoro (co-prodotto da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle) c’è un’atmosfera desertica, piena di quella disperazione tanto americana che ricorda una sorta di Calexico più elettrificati. Non ci sono richiami diretti a quel tipo di paesaggi, ma la voce perennemente filtrata e i riverberi un po’ ovunque fanno pensare al tramonto ai margini della città. L’oscurità se ne sta però sempre in disparte, e il disco suona fresco e intrigante. I brani sono scritti bene, ma forse la pluralità dei generi va un po’ a penalizzare l’esecuzione, che in qualche punto suona un po’ fredda. Il meglio lo danno sulla parte fumosa, riuscendo a suonare un genere iper-inflazionato con personalità e piglio internazionale.

Certo, non è niente di nuovo, ma il passo avanti è enorme, il che mi fa pensare che il terzo disco sarà una bomba.

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La recensione Upstairs di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2012-07-16 00:00:00

COMMENTI (1)

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  • bigblackcar 9 anni Rispondi

    L'avete ascoltato? Che ne pensate?