16/01/2013

I Tuesday's Bad Weather sono un duo, suonano chitarre, tastiere, synth, drum machines, campionamenti e molto altro. "Electric Paranoise" è un disco molto vario, ci sono momenti puramente psichedelici, pezzi folk, atmosfere acide dove un sitar si mischia a percussioni plasticose, riff alla "Personal Jesus" su beat distorti, pezzi rock e basta. 

Probabilmente sbaglierò, ma se dovessi dirvi un disco, uno solo, che riassuma attitudine, suoni, immaginario e songwriting, vi direi "To Record Only Water for Ten Days" di Frusciante. Primo perché si dà tanto spazio alla chitarra. Secondo per una bassa fedeltà voluta, batterie distorte in primis. Terzo perché suona tanto anni 2000, anche se si sente di aver abusato parecchio nei '90. Il tutto con le dovute proporzioni, e tenendo presente che questi non hanno grandi capacità se si deve urlare, fanno il loro dovere quando tirano fuori il blues alla Jon Spencer (è la cosa che gli riesce meglio, ma pur sempre nella media) e non hanno scritto certo canzoni che sbaragliano i grandi classici grazie ad una struttura solida e sconquassante. Sono ancora acerbi, non ci sono pezzi da ricordare e nemmeno colpi di genio, è chiaro a tutti che non sono i nuovi Garbage, ma questo pescare nel torbido sommando i fuzz a sonorità che davvero in pochi avrebbero il coraggio di rispolverare anche solo per gusto del revival, ecco, gli dona un non so che.

Secondo me un paio d'anni e sfornano qualcosa di valido. 

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La recensione Tuesday's bad weather - Recensione - Electric Paranoise di Simone Nolvo è apparsa su Rockit.it il 19/08/2019

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