12/06/2013

Il secondo disco di Tobia Lamare & The Sellers è una domanda diretta, per niente retorica, concisa. La risposta arriva ben presto, senza aspettare l’ultima nota della traccia di chiusura di questa chicca. Il lavoro del talentuoso collettivo nasce in una masseria sperduta nelle campagne dell’assolato e allegro salento, una sorta di salotto conviviale dove le idee nascono in maniera naturale, e si sente. L’atmosfera gioiosa che, pezzo dopo pezzo, fuoriesce dall’album è ben tangibile e affonda le sue radici nei generi musicali che fanno parte da sempre della vita di Tobia Lamare (al secolo Stefano Todisco).

Questo viaggio inizia con ritornelli catchy ed orecchiabili di “Step by step”, passando per “Lemmings”, con il suo folk anglosassone che in certi passaggi ricorda Noel Gallagher, per poi raggiungere melodie lisergiche in “Yellow”, fino ad arrivare alla tayloriana “”Drive me back”. Una sorta di skiffle band che tanto ricorda i The Quarrymen, prima band di John Lennon, con il loro sound ibrido fatto di blues e folk statunitense. Un altro pezzo che caratterizza l’anima freak del frontman è la title track, forte di cori gospel che ricordano una bella scampagnata in un pomeriggio fatto di sole, amici e vino buono. L’album vede la partecipazione di Marco Ancona (Bludinvidia e Fonokit) e Gianluca De Rubertis (Il Genio) e molti altri ancora.

"Are you ready for the freaks?" è un disco ben riuscito in cui il sound che spazia dal surf pop al blues, passando per suoni acustici e ben studiati, riesce a convincermi che i Tobia Lamare & The Sellers abbiano imboccato la strada giusta per distinguersi fra la massa. 

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