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Descrizione a cura della band

Tobia Lamare, al secolo Stefano Todisco, è leader di due band, compone musica per il teatro, per il cinema e l’arte, fa il dj e da più di 15 anni è tra gli animatori e i protagonisti della scena musicale salentina. Ha sonorizzato spettacoli e installazioni per Induma Teatro, Nasca Teatri, Grateatrino, Alice Pedroletti, Michelangelo Pistoletto, Pierpaolo Comini Paolo Guido. Ha fatto girare i suoi 45 giri in Italia e in Europa, insieme a dubbi personaggi psichedelici londinesi , ha aperto le danze per concerti di Iggy Pop & the Stooges, Karate,…. Contadino-rocker biologico, tra i concerti e le semine riesce a trovare il tempo per accompagnare il gastrofilosofo musicale Don Pasta nelle sue digressioni sulla parmigiana.
La sua masseria-studio-casa è un punto di passaggio e di aggregazione di artisti e musicisti. Posto dove la sperimentazione e la crezione non ha mai fine.

La band nasce in Salento, nel sud est dell’Italia, vive e cresce in una campagna che non
è bagnata dal Mar Mediterraneo, ma confina con il Mississipi e il Tennessee. Nella Masseria Lobello Tobia Lamare coltiva la terra, i suoi affetti, scrive e registra le sue canzoni. Un luogo che è casa, ma anche sala prove, teatro, spazio d’arte e residenze. È qui che prende forma The Party, un concept album che racconta una festa dove le persone si scontrano, parlano, si incrociano, scappano, si innamorano, suonano.

Il disco nasce dall’esperienza di Stefano Todisco, alias Tobia Lamare, che dal 1993, come dj, fa girare i vinili più improbabili nei locali salentini e non solo. Tobia è la parte rock’n’roll del Salento, il punto di riferimento per le persone che vogliono ballare il soul, l’indie. E le feste sono gallerie di vite e personaggi capaci di raccontare le storie che compongono questo album. Il nuovo progetto di Tobia Lamare, leader degli Psycho Sun, è fatto di ballate acustiche che uniscono il folk di Neil Young alle asprezze dei Violent Femmes, un progetto nato in campagna e ispirato, nel suono, dagli spazi aperti, dai camini, dall’autunno fatto di amici e tanti cani. Tobia Lamare & the Sellers omaggiano il grande folk, il country, il rock’n’roll (Bob Dylan, Elvis, Eagles, Johnny Cash) ma anche i Pavement e i Cure.
A circa un anno dall’uscita del primo album The Party (Lobello records/Goodfellas) Tobia Lamare and the Sellers si rimettono in strada per la seconda parte del loro tour promozionale. In questi mesi la band ha collezionato decine e decine di date in Italia ma anche all’estero in Spagna e in Inghilterra e Irlanda.

Il video del loro brano “My Stormy Days” , realizzato da Marco Coppola,ha vinto il premio come miglior videoclip al Festival zero trenta di Ferrara, mentre “Rimbaud”, traccia strumentale del disco, è stata scelta dallo scrittore Alessandro Rimassa (ex generazione mille euro)per i booktrailer del suo nuovo romanzo “Berlino sono io” (Sonzogno). A luglio hanno suonato a ltalia Wave Love festival, che per il 2011 è stato organizzato nella loro città: Lecce.

“Are you ready for the Freaks?” è il nuovo e secondo album di Tobia Lamare & the Sellers uscito il 30 Maggio 2012, pubblicato da Lobello Records, distribuito da Goodfellas e promosso con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV.


Il nuovo album di Tobia Lamare & the Sellers, anticipato dal singolo Burning soul, definisce uno scenario indie folk intrigante, fatto di arrivi e partenze, incontri e amicizie. Undici tracce che stridono con la claustrofobia della musica di oggi e sono lontane dalle mode. Il disco nasce, come il precedente The Party, in una masseria immersa nella campagna salentina, e si sente. È un album fatto di grandi spazi, di pomeriggi assolati e di serate trascorse intorno a un camino. Le ambientazioni più country della prima prova lasciano però spazio a un immaginario che attinge al passato punk/rock di Tobia Lamare (al secolo Stefano Todisco) e si spinge dalla campagna fino al mare incontrando la cultura surf e la sua musica (in particolare Donavon Frankenreiter). Il disco omaggia le radici del blues (She’s all rigth) per poi perdersi in fughe più lisergiche (Yellow), ha un retrogusto anni ’80 rivisto in chiave acustica, si ispira alla delicatezza beatlesiana (Lisa), alla sensibilità melodica del miglior James Taylor (Drive me back). Il gospel di Are you ready for the freaks?sembra una via di mezzo tra Give peace a chance di John Lennon e la sigla del telefilm Jefferson. Come per il precedente anche questo album si chiude con una marcetta elettropop (Step Beat) a metà strada tra Robert Smith e i Violent Femmes.





Tobia Lamare (chitarra e voce) è affiancato da Antonio Candido (armonica), Andrea Rizzo (batteria), Gianluca Martinae Marco Santoro Verri (basso), Marco Ancona dei Fonokit (chitarre e grandpiano), Gianluca De Rubertis de Il Genio (grandpiano e wurlitzer). Ospiti in alcuni brani il chitarrista/cantante norvegese Martin Hagfors, Ronan Turner e Keith della band irlandese RedKid, il folk singer italo-australiano Pete Ross e Suzy Sapphire e I Mostri.

“I due artisti che mi hanno influenzato principalmente all’inizio di questa avventura sono stati Bob Dylan e Beck”, sottolinea Tobia Lamare. “Quando abbiamo iniziato le registrazioni si pensava a qualcosa che fosse vicino a Carole King o a James Taylor. La scoperta, sotto consiglio dell’amico Dante Fontana, di musicisti psych-folk come Jim Sullivan o Sixto Rodriguez ha aiutato a “riverberare” il tutto. Probabilmente si tratta di influenze che non sono “udibili” al 100% ma che hanno aiutato ad avere una visione diversa del disco”.

Il concept della copertina è di Giacomo Bruno e Andrea Di Tondo, con foto di Giacomo Rosato (Polvere Gialla) per la post produzione di Gabriele Spedicato, nella quale un surfista attende un’onda sul bordo di una piscina vuota. “Il surf è uno stile di vita, una passione che si intreccia con la natura. Essere surfisti in Salento significa amare veramente questa dimensione, aspettare le onde che non arrivano, cercarle anche quando non ci sono”, sottolinea Tobia. “Il mare, il sole e il vento questa volta hanno aiutato nell’ispirazione un’artista non tradizionale come sono considerato da alcuni. Chi entra in acqua ad aspettare l’onda perfetta può sentire l’influenza che il mare ha dato a questo disco”.

“Singing on water”

E’ il nuovo tour e progetto di Tobia lamare & the Sellers in collaborazione con SURFINSALENTO.IT, la band andrà in giro per l’Europa a prendere onde sonore e del mare accompagnati da un surfer salentino, Angelo Mojo Verzini, e da un video maker.
Tutto questo diventerà un documentario sulle scene musicali indipendenti e dei surfer europei. La prima tappa sarà l’Irlanda dal 25 ottobre al 1 novembre 2012 con sei concerti tra Dublino e altre città sulla costa atlantica.






info : lobellorecords@gmail.com www.lobellorecords.com
tobialamare@gmail.com www.tobialamare.com

Credits

Nel disco Tobia Lamare (chitarra e voce) è affiancato da Antonio Candido (armonica), Andrea Rizzo (batteria), Gianluca Martina e Marco Santoro Verri (basso), Marco Ancona dei Fonokit (chitarre e grandpiano), Gianluca De Rubertis de Il Genio (grandpiano e wurlitzer). Ospiti in alcuni brani il chitarrista/cantante norvegese Martin Hagfors, Ronan Turner e Keith della band irlandese RedKid, il folk singer italo-australiano Pete Ross e Suzy Sapphire.

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