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RECENSIONE
26/06/2012

Giostrare volumi esagerati è difficile. Più i watt crescono in intensità, più il caos diventa un materiale incandescente che rischia di scottare le velleità artistiche di una band. Specie se vai a confrontarti in un campo che ha visto gente del calibro degli Isis o di Justin Broadrick. I Three Steps To The Ocean quel suono di chitarre ultrastratificate e tastiere sommerse lo conosce bene e lo riproduce ancora meglio, come conferma l’ultimo lavoro, “Scents”, scaricabile gratis sul sito Threestepstotheocean.com.
Cinque brani di post metal violento, maturo e convincente, con un sostegno melodico in grado di fare la differenza. L’apertura di “Hyenas” è di grande impatto, uno stop and go tra furia e malinconia che rappresenta il punto più alto di un disco dalla forte carica epica. Forse c’è un’omogeneità di fondo che alla lunga può stancare un po’, ma l’album è comunque solido e l’ispirazione è notevole, pure quando il gruppo si lascia andare a qualche timido tentativo wave/gaze (“Rodleen”). La migliore realtà metal italiana insieme con Vanessa Van Basten.

Tracklist

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