25/03/2013

Un beatmaker e due rhyme tellers. Basta guardare foto ed etica estetica del progetto, per capire che siamo su territori pesi, di certo non facili o inclini alle scorregge gratis da top FIMI o ipermercato. Low'n'Zac, Promo ed Enosferato vengono dalla provincia nera, cuore d'Abbruzzo, e le coordinate di quello state of mind se le scrivono a fuoco sopra la pelle e nel titolo di questo loro EP d'esordio.

Cinque pezzi + un'intro, drittissimi, flow di fuoco che pesca parole lasciate a maggese sopra i campi incoltivati del lessico piatto e regolare, beat HC, scuola east coast, e dentro anche sfiati di urban jazz che infiammano il campionatore. È un gioco estremo di parti e controparti, suoni e visioni, allucinazioni e perifrastiche che si annodano intorno ai fili del mic. Puro esercizio di stile potrebbe tramare dietro l'angolo qualcuno. Nulla di più distante dal concetto di questa ballotta marcia che viene da uno dei tanti buchi di culo del paese, e piuttosto che lasciarsi assopire da noia e tentazione, vola altissimo con equilibrio indelebile segnato sopra il dedalo dell'anima.

E così, dentro un percorso ideale che congiunge e raggiunge mostri sacri come Dj Gruff, L-Mare e Gente Guasta, Low'n'Zac - Promo - Enosferato siedono ai banchi davanti di scuola, con l'aria sensibile e sbruffona di chi la sa lunga e ha studiato la lezione. Necessari dentro un'epoca fondante come questa. E con margini di crescita notevolissima. Datene ancora.

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