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album Ep Monolith

recensione Monolith Ep

2012 - Stoner, Grunge, Alternativo

RECENSIONE
11/09/2013

Vado dritta al punto: il problema dei dischi come questo EP dei Monolith è che volendo non sono neanche brutti nel senso definitivo del termine, il problema vero è che si tratta di esperimenti completamente spersonalizzati e ripetitivi. Le tre canzoni contenute nel disco (la quarta traccia è un remix in chiave pseudo-drum'n'bass della prima traccia) di loro girano bene. Hanno un bel suono fedele al genere di riferimento, arrangiamenti sufficienti, il cantato è intonato (che può sembrare il minimo sindacale ma vi assicuro che spesso non lo è), e per gli appassionati veri del genere è sempre un piacere scoprire una band che può far rivivere le emozioni dei grandi gruppi americani a cui si ispirano. Il fatto è che una canzone come “White crows”, con i suoi “Hey, hey” che fanno tanto Nirvana, il riffone stoner e il bridge che strizza l'occhiolino al metal, non aggiunge né toglie niente alle nostre conoscenze. Continuiamo ad ascoltare i QOTSA che si vive bene lo stesso. Un ultimo accenno al remix di “Shade and sleep”, di cui non si sentiva la necessità né si spiega l'utilità. Se voleva essere una strizzatina d'occhio a operazioni commerciali di incroci rock+dubstep molto in voga in questo momento, sarebbe stato meglio restare orgogliosamente stoner duri e puri.

Tracklist

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Commenti (7)
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  • Marco Montalbano 12/09/2013 ore 20:20

    Non so se lei ha ben capito che per questi ragazzi, suonare non è un mestiere ma un piacere... e la inviterei a venire a uno dei loro concerti, a sentire un po' di Hard Rock dal vivo, che poi cambia idea...

    > rispondi a @montal1990
  • Marco Montalbano 12/09/2013 ore 20:21

    Non so se lei ha ben capito che per questi ragazzi, suonare non è un mestiere ma un piacere... e la inviterei a venire a uno dei loro concerti, a sentire un po' di Hard Rock dal vivo, che poi cambia idea...

    > rispondi a @montal1990
  • Freddy Josè Mendez Luna 13/09/2013 ore 12:55

    Chiara Giletti perché non la cambi te mestiere? Visto che hai tempo per sparare cagate...

    > rispondi a @peddyriot
  • Giuseppe Diaco 13/09/2013 ore 13:55

    Chiara Giletti.. ma perche non te ne vai a fanculo? ci siamo rotti il culo più di un anno per registrare quell'ep, ma a te cosa importa.. sei abituata ad ascoltare i dari, non ci si può aspettare molto..

    > rispondi a @diaco1
  • pallove 21/11/2013 ore 14:33

    In effetti mi stupisco di come rockit possa dare lo strumento della recensione in mano a personaggi come le due Chiare in questione... Ho letto testi che più che recensioni sembrano satire caricaturali... Tra l'altro vengono spesso mischiati tra loro parametri forse da scindere in quanto... l'aspetto tecnico è oggettivo, ma il giudizio di cosa è "vecchio" o "già sentito" è pretestuoso... A me piace ascoltare rock anni 60 con voci forse per loro "poco interessanti". Sembra che le Chiare in questione si facciano portavoci di una "moda" che a non tutti interessa. Poi con quale titolo? C'è un percorso autorevole alle spalle di chi valuta se gli arrangiamenti sono o meno "sufficienti"? Mha... Mi viene da citare un caro amico..."internet da voce a gente che nel mondo reale non ascolteresti neanche mentre fai la fila per andare al cesso" ;-) Bacioni!!!

    > rispondi a @pallove
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