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RECENSIONE
20/05/2013

Ettore Giuradei è quello che ha fatto quattro album e ha cambiato nome tre volte. È quello che ha iniziato con le chitarre elettriche, le ha perse per strada e le ha ritrovate. È quello che canta di zingare e storie d'amore da sogno, ma anche di viaggi sulla lavatrice e piante che non riescono a crescere. Ettore Giuradei è quello che preso tutte queste cose e le ha messe insieme nel suo nuovo album, che è davvero - finalmente - la sintesi di tutto quello che può e sa fare. E può e sa fare tanto.

Da sempre i dischi di Ettore Giuradei vedono la presenza forte ed evidente del fratello Marco, che si occupa di arrangiamenti e annessi e connessi. Il fatto di far uscire questo disco a nome Giuradei è segno di voler mettere le cose in chiaro. Bello che il tutto coincida con il disco più curato e potente, partendo dalla grafica e arrivando a testi e arrangiamenti. Tutte le cose elencate in apertura rimangono, se ne aggiungono altre e tutto gira giusto.

Si aggiunge il synth, che segna per tutta la sua durata il singolo e papabile tormentone "Sta per arrivare il tempo" e il finale di "Continuano a volare". Si aggiunge soprattutto un tono incazzato dei testi. È come se la rabbia, compressa nel disco precedente in "Paese", fosse scoppiata del tutto. La si trova nella già citata "Sta per arrivare il tempo" e in "Papalagi", dove le chitarre elettriche sostengono un testo che è un vero e proprio sfogo contro la mediocrità eletta a ideale di vita quieta. Come si diceva prima, non manca quello che ha caratterizzato fin qui Giuradei, ovvero un cantare frenetico e al limite della metrica, ma anche oasi sentimentali da brividi come "La tristezza" e "Amami". Ciliegina sulla torta una bella cover di "Senza di noi" degli Otto Ohm.

"Giuradei" è un lavoro compatto che scorre senza cali di tensione e di forza. È l'album di un autore e di un musicista che sanno maneggiare alla grande la propria materia. È l'album che mette definitivamente il nome Giuradei tra quelli dei migliori cantautori italiani.

Tracklist

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Commenti (2)
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  • Visioni Di Cody 20/05/2013 ore 11:21

    Bravissimi, disco molto molto bello, complimenti!

    > rispondi a @visionidicody
  • peter bertamini 20/05/2013 ore 17:04

    Bravi, ma un passo indietro rispetto al piu' raffinato "Repubblica del Sole"

    > rispondi a @bertino
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