Loveless Whizzkid We were only trying to sleep 2013 - Lo-Fi, Post-Rock

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Avvincente album d'esordio della band catanese. Un indie-rock impulsivo ma ben strumentato che lascia ben sperare per il futuro

I Loveless Whizzkid propongono un rock fatto di pancia, impulsivo, che non bada troppo ai tecnicismi; allo stesso tempo però si percepisce uno stile elegante dettato da decise influenze di band indie fine anni ’80, primi anni ’90: sono lì a ricordare i Sonic Youth le sonorità acide di chitarra accompagnate da un cantato freddo e distaccato; riecheggiano i Nirvana nelle calde distorsioni confusionarie; i Pixies per la linea di cantato ed alcuni passaggi punk-rock, e ancora My Bloody Valentine, Pavement e Yo La Tengo.

L'album viaggia lungo sentieri arcigni, tra accordi squillanti, frenetici e a volte psichedelici; cambi repentini di ritmo e frequenti stop and go, spingono l’ascoltatore da atmosfere di calma “tesa” a improvvise distorsioni esasperate che sfociano nel grunge più maleducato; continui cambi di rotta, che hanno il pregio, di non rendere mai banale e scontato l’ascolto. Fra le tracce spiccano “Cousin lizard”, dove il cantato, in stile Lou Reed, viene accompagnato da un suggestivo giro di basso; “Axelle in wonderland” che risulta una delle tracce più intense dell’album; e “The Golden Cockroach's Pinball Song” che con i suoi 9:29 è il brano più lungo del disco, ma che grazie al suo incedere incalzante riesce a snellire il fardello del minutaggio pretensioso.

L'album è lodabile per la voglia e l’impegno nel metterci personalità e pubblicare qualcosa al di sopra la media, manca una dimensione sonora propria che riesca ad amalgamare quel mix di stili assorbiti dal passato, e smarcarsi in maniera evidente, netta, dalle tante band che giocano con il revival di quei suoni. Si notano, comunque, talento e capacità, e ciò non fa altro che accrescere la curiosità di sapere in che forma maturerà la loro musica. Per ora resta un disco consigliato solo gli amanti del genere.

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La recensione We were only trying to sleep di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-10-30 00:00:00

COMMENTI (4)

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  • Stokton 8 anni Rispondi

    “The Golden Cockroach's Pinball Song” è un capolavoro!

  • Met 8 anni Rispondi

    Bel disco e bellissima copertina!

  • Kurjak 8 anni Rispondi

    Grandi Loveless!

  • Stokton 8 anni Rispondi

    davvero niente male :)