14/06/2013

I Morfema arrivano da Bergamo e suonano un soft-noise rock anni '90 di pregevole fattura ma con un forte carattere italiano, quasi fossero una specie di Timoria 2.0 o dei novelli Marlene Kuntz; le buone “Prop” e “12.13” sembrano infatti arrivare dal lontano 1995. Sul loro facebook citano più di un'influenza estera (i Kyuss, i GodSpeed You! e altri ancora) ma certe coordinate italiane proprio non riescono a nasconderle, e non parlo solo della lingua. Prendete un certa epicità drammatica e accompagnatela ad una melodia sempre orecchiabile e pop, Negramaro e Negrita vengono subito al pettine. "Hassan", ad esempio, si dipinge di una più che struggente malinconia [Quello che non ha trovato mai / colori da dipingere / un giorno vedrà cader l'albergo solitudine, per dire] con una voce che cresce dal sussurro fino all'esplosione finale (assolo di chitarra compreso, ovvio). "12.13" parla di rivincita e libertà, ricca com'è di pathos, crescendi e ammiccamenti al pop da classifica. E via via le altre. "Tutto Bene Sulla Terra?" si pone a metà tra un suono che vuole essere internazionale, ben prodotto, pulito e potente, e un songwriting fin troppo legato ai canoni italiani, più o meno vicini al nostro presente. Un biglietto d'aereo di un volo cancellato all'ultimo. Una band che deve lavorare ancora, vedremo cosa potrà proporci in futuro.

Tracklist

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