Noyz Narcos Monster 2013 - Rap, Hip-Hop

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Trucido. Controverso. Hardcore.

Puoi condividere o meno l'attitudine, il modo di porsi e di interpretare il mondo del rap. Puoi fare o dire un po' il cazzo che ti pare. Ma rimane sempre un punto fermo: Noyz spacca. È così da sempre, o almeno da quando ha iniziato a farsi notare come l'elemento più talentuoso del Truceklan.
Trucido. Controverso. Hardcore.

Nel tempo ha saputo reinventarsi senza mai però cambiare faccia, mantenendo coerenza ed elevando il proprio stile facendo ben attenzione a non cadere nell'eccessiva monotonia. Ed è proprio per questi motivi che “Monster” non delude l'attesa durata ben tre anni. Il nuovo album di Noyz è esattamente quello che ci si aspettava: beat massicci, rap dritto che non scende a compromessi, flow e voce ormai inconfondibili, argomentazioni tipicamente street e pugni in faccia. Ovviamente i riferimenti ai mille universi musicali e non di Noyz ci sono tutti, e si manifestano sin da “Alfa Alfa”, con il suo riff di chitarra, la buona dose di autocelebrazione di gruppo, elementi splatter e citazioni di serial killer. L'atmosfera cresce con i due singoli “Game Over” e “Attica” per poi esplodere con la title track, epico botta e risposta fra la voce di Noyz e quella pitchata del suo mostruoso alter ego. Uno dei pezzi migliori è sicuramente “My Love Song”, ovvero l'amore secondo NN, con un beat super smooth di Fritz da Cat e il ritornello di Tormento.

Forse il difetto di “Monster” è la lunghezza: il livello non riesce a rimanere alto per tutta la durata del lavoro e dopo la prima decina di tracce l'ascolto inizia ad appesantirsi. Poco male: nel caso si può sempre tornare all'inizio dell'album per godersi un pugno di tune davvero notevoli.

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La recensione Monster di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-04-23 00:00:00

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