30/08/2013

Se vi piacciono la world music, le percussioni, i ritmi scanzonati e il folk all'italiana, questo disco potrebbe accompagnare bene i vostri ultimi giorni d'estate.

I Portoflamingo, band di Prato, sono in giro da un po' e in questo disco prendono una via più decisa. Un cantautorato con sfumature combat anni '90. Per fortuna, senza troppa nostalgia. Perché se anche la filosofia "peace and love" resiste, come da titolo, nei testi si sentono la disillusione e la consapevolezza che il male vince sempre su tutto. Si parla d'attualità, per esempio in "Elezioni", che è anche uno dei brani più orecchiabili dell'album.  Si parla d'amore. E c'è un pezzo come "Zanzare", su cui soffia un vento mediterraneo che ne fa una piccola hit, da canticchiare. Potrebbe averla cantata un Daniele Silvestri, a cui si ispirano anche altre canzoni come per esempio "Giuro". Qualche cenno gipsy lo dà anche "Di più". 

Nel complesso, qualche buona idea c'è, anche in riferimento al genere scelto che si sono scelti.
Peccato però per le incursioni in stile Bandabardò. Come "Devo sparire", che viaggia sul refrain attenziò-concentraziò. E un po' anche nella track d'apertura. Non sono molte, ma ci sono, si sentono soprattutto nelle chitarre. Il rischio è l'appiattimento generale del disco: è un'eredità superabile per la band e il consiglio è superarla in fretta. 

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