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album Dieci - Devocka

recensione Devocka Dieci

I Dischi del Minollo 2013 - Rock

RECENSIONE
13/09/2013

Dieci anni di Devocka. E loro festeggiano così, con un best of di dieci tracce edite, un inedito e una cover del Santo Niente. Per chi non conosce i Devocka è un bellissimo modo per avvicinarsi alla band, che mette il disco in free download qui.

Racchiusa in queste tracce c'è la storia di un gruppo che ha dipinto un suono e uno stile che è stato di ispirazione per moltissime altri progetti del sottobosco italiano. Non si può negare ascoltando “Dieci” di riconoscere la parentela con i Massimo Volume (“Cagne”), con i The Death of Anna Karina (“Corri” e “Non solamente un'apertura mentale”), Giorgio Canali (“Morte del sole”).

Tra le righe della musica dei Devocka si legge una dialettica del do ut des che negli anni ha caratterizzato il loro ruolo all'interno della scena musicale italiana: si fanno catalizzatori dei movimenti hardcore, new wave, post-rock, rielaborandoli in un linguaggio proprio che racchiude le istanze tanto del noise quanto la lezione della Storia: CCCP, Marlene Kuntz. Più indietro si scava, più si sente l'influenza del grunge (“Marzo”), e il tutto acquista il valore aggiunto di un'enciclopedia dei tempi nostri.

Al di là dell'operazione commerciale in sé (è necessario un best of avendo solo tre dischi alle spalle?), l'occasione è buona per farsi un ghiotto ripasso del passato e immaginarsi un futuro radioso. Auguri Devocka, 100 di questi anni.

Tracklist

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