Bicycle Beat Misleading Disclosure 2013 - Pop, Elettronica, Electro

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Elettronica vecchia, nuova e futura che affratella ’80, ’90 e ultimissime avanguardie dance-house in uno slancio creativo di respiro internazionale.

Roba buona quella dei Bicycle Beat. Roba genuina. Fosse anche soltanto per le non comuni sensibilità musicale e memoria storica portate in dote dai tre ragazzi pugliesi, giovani, quanto autorevoli, artigiani di un’elettronica squisitamente intossicata dal passato (prossimo), rimodulata con invidiabile gusto moderno e protesa verso futuristiche derive sperimentali; il tutto, sorprendentemente, senza laptop a dettare legge, ma solo attraverso pulsanti e manopole analogiche, groovebox, drum pad ed effects sampler. Quattro brani e due remix licenziati dalla milanese Beat Machine Records che fin dal primo ascolto palesano una contaminazione tra generi e un sonico armistizio tra diversificati background musicali: synth-pop, electrowave, techno, funk, fugaci colorazioni world music si fondono sul granitico asse portante fatto di dance-house dal respiro internazionale, affratellando, senza forzatura alcuna, le proiezioni sintetiche di ’80, ’90 e delle ultimissime avanguardie (Miss Kittin, Daft Punk, Sven Väth, Apparat, giusto per citarne alcune).

Ai due remix finali spetta l’onore d’impreziosire questo piccolo gioiello di elettronica panoramica: il trio statunitense dei Pittsburgh Track Authority, che ridisegna stilosamente lo scheletro house di “Pornography”, e il croato Josip Klobučar che magnetizza la già intrigante “Fashion Salamandra” con nuove e allucinogene sfumature acid-jazz.

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La recensione Misleading Disclosure di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-10-17 00:00:00

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