Skverna Città Aperta 2013 - Emo, Screamo, Punk rock

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Testa bassa, mano sul cuore: un altro bel disco emo

Certe volte dimentico che ciò che cerco dalla musica è solo sentirmi parte di qualcosa per un quarto d'ora della mia giornata. "Città aperta" degli Skverna è arrivato, testa bassa e mano sul cuore, sudore coatto e piedi volanti, a darmi il mio meritato quarto d'ora.
Niente di tanto diverso dalla scena emocore che ci circonda da tutti i lati, a partire dai titoli ("Natale", "Strada", "Lunedì", come a dire: Fbyc, Do Nascimiento e Ogni giorno). Musicalmente ci stanno dentro, con quella fusione di -core, post-rock, cenni noise e odori di spirito adolescenziale, e hanno dalla loro di avere quel suono lì che tutti conosciamo e che ci piace tanto ascoltare (senti tutti i gruppi di cui prima, aggiungi i Van Pelt, considera che a breve faranno uno split con i Castagna). In più sono giovanissimi, il che offre infiniti margini di miglioramento, e già con un piede in Europa, data la provenienza russo-genovese. Destinati probabilmente a occupare il posto lasciato vuoto dai Distanti, gli Skverna sono l'ennesimo gruppo emo di cui sentivamo la necessità.

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La recensione Città Aperta di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2013-08-27 00:00:00

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