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RECENSIONE
24/09/2013

Con già diversi anni di esperienza alle spalle e forti della recente vittoria all'European Reggae Contest, i sardi Arrokibi Roots arrivano alla pubblicazione di questo loro terzo album già con il vento in poppa. La band è rodata, le voci femminili si incastrano bene negli spazi lasciati dal solista Jimmi Montisci, le collaborazioni di Paolo Baldini (Africa Unite) e dei Train To Roots (preziosi anche in fase di produzione, ottima) aggiungono ulteriore smalto a un album con tutte le carte in regola per piacere agli appassionati del levare.

"Directions" si muove dunque agevolmente tra i sentieri del reggae classico, con qualche punto di contatto in più con le sonorità degli anni Settanta-Ottanta giamaicani: vengono in mente i Black Uhuru in "Voices of Syria", mentre nella travolgente "Faya Bo(u)rn" sembra di tornare a veder saltare il corpaccione di Jacob Miller (cosa non facile, onore al merito); non mancano poi due buone puntate in zona dub, con lo zampino di Baldini e Rootsman I.

Convince un po' meno il rocksteady di "Right direction", che non spicca per originalità, e insieme ad un altro pezzo o due contribuisce a far risultare il disco un po' lunghetto. Niente di tremendo, comunque, perchè davvero la qualità dei brani e dell'interpretazione rimane molto alta: basterebbe un uno-due iniziale come "Wind of Freedom"-"People talk" (forse il pezzo migliore del disco) per stendere chiunque.

In conclusione, non è difficile immaginare gli Arrokibi Roots tra i gruppi che nel prossimo futuro terranno alta la bandiera del reggae italiano in Europa, come già hanno fatto al Rototom Sunsplash l'anno scorso.

Tracklist

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