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RECENSIONE
22/04/2014

Parliamo di Avanguardia. Non in senso lato dico: parliamo di “Avanguardia”, la canzone che riassume tutto lo spirito del disco, con un testo “che parla sempre di se stesso” e dice “largo all'avanguardia” e lo dice su una musica che è come quella che facevano quelli che facevano avanguardia negli anni 70.
Ironia, metatestualità, citazionismo, esibizione di preparazione musicale sopra la media, questo è “Prezzo speciale”: un concentrato di cantautorati vecchi e nuovi, psichedelie e sperimentalismi assortiti, un gioco (serio) di pop, rock, folk, lo-fi, che inizia con una pensierosa, classica “Il fiume” e finisce con una spaziale “Cani Jah”, che omaggia (o parodia?) i Neu! (“Hallopollo”), che fa suonare Dente a Woodstock, o i Greatful Dead al MI AMI.
E dunque chi è Deian, un genio o un piccolo Elio in salsa indie? Il dubbio, in effetti, rimane: il dubbio che ci sia più nozionismo che cultura, più apparenza che sostanza, più guarda-come-lo-dico-bene che sto-dicendo-qualcosa. Non che il “qualcosa” non ci sia e non si senta, anzi, ma ogni tanto sfugge, perso fra gli esercizi di stile di quello che, se non si ascolta con attenzione, potrebbe sembrare, più che un gioiello, “un orpello di qualità”.

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