24/01/2014

Forse non brillano per originalità e genuinità, si avverte un certo wannabeismo nell'aria che potrebbe semplicemente gettarli in quel calderone di band che uniscono alt-rock italico e emo-post-rock (dai Fine Before You Came in poi) eppure l'esordio dei unminutodisilenzio si rivela come un prodotto, seppur ancora acerbo, che in futuro potrebbe mostrare alti margini di crescita.

L'intraprendenza c'è eccome, basti pensare alla co-realizzazione da parte del cantante Federico Petitto della compilation Viscere assieme a Stop Records. C'è una voce che potrebbe apparire il tassello più debole del lotto ma allo stesso tempo anche il più caratteristico, strumentali intrisi di rabbia e spleen. C'è una scrittura testuale che affastella immagini di vita quotidiana e stati d'animo uno sopra all'altro. "Ieri" è uno sguardo nostalgico al passato, in una sorta di limbo mnemonico ed emozionale alla ricerca di un futuro affatto scontato. Un approccio che può esser punto fondante dal quale ripartire nell'imbastire una immagine musicale più a fuoco e di stomaco. Per il momento aspettiamo il domani.

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