POLPETTE Hotels EP 2014 - Indie, Elettronica

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Un paio di tracce fanno davvero ben sperare. A metà tra The Field e Chemical Brothers. Certo, con quel nome...

Sarò breve, questi due di Padova - Enrico Pattaro ed Alberto Dalla Zuanna - si prendono l'etichetta di disco del giorno fondamentalmente per una canzone: “Shampoo”. A metà tra The Field e “Star Guitar” dei Chemical Brothers, è una traccia ossessiva che viaggia su un gioco di campioni ben orchestrato, i bassi e gli arpeggiatori fanno il resto. “Shampoo” ti porta a pensare che i due abbiamo davvero delle buone idee da tradurre nella musica che fanno, al contrario dei tanti esordienti che si approcciano ai più diversi generi elettronici partendo col riprodurre un certo suono o seguendo passo passo i cliché del genere stesso. C'è un una struttura precisa e personale, e un disegno abbastanza chiaro e ordinato di come devono essere organizzate le singole parti. Insomma, non è poco.

L'altra che fa ben sperare è “Pat Goes Fishin”: ha il piglio pop, è divertente, le manca un po' di carica esplosiva per diventare una vera hit bubblegum, ma è già qualcosa. “Hotels” e “Afta” non convincono: la prima scorre senza troppo gusto, prova a inserire una una sfumatura più psichedelica – da leggersi nel modo più illuminato e chemicalbrothersiano del termine – ma il risultato non è così sbalorditivo; “Afta” vuole incontrare a metà strada i Justice senza avere chissà quale effetto bomba in cambio.

I Polpette - oltre alla scelta del nome - hanno molti problemi: manca ancora un suono curato e potente, non c'è una strategia precisa per ottenere un groove capace di scorticare i muri e, più un generale, restano in una zona mediana tra quella musica che potrebbe anche essere pompata, remixata e spinta in pista, e quella più intellettuale e moscia, adatta giusto all'ascolto in cuffia. La sensazione, però, è che i due di Padova abbiano una testa più intelligente e curiosa rispetto alla media dei produttori alle prime armi che mi capita ascoltare oggigiorno, potrebbe valere la pena tenerli d'occhio.

Certo, quando ti chiedono “che cosa stai ascoltando” e tu rispondi “i polpette” non c'è modo di fare bella figura. Aspetto il prossimo disco.

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La recensione Hotels EP di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-03-02 09:00:00

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