sottoshock SOTTOSHOCK (work in progress) 2014 - Rock, Pop, Pop rock

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Un onesto rock all’italiana, che non si cura delle mode e se ne infischia del tempo che passa.

I Sottoshock non sembrano interessati a cospargere la rete di materiale ed informazioni che li riguarda, suggerendo migliori elementi di valutazione per una produzione che, ancorché priva di qualsiasi elemento grafico, è solo un’anteprima del futuro primo lavoro autografo. Tuttavia, le poche tracce di questo “Work in progress”, simili tra loro per scrittura, attitudine ed arrangiamento, salvo future ed imprevedibili deviazioni, restituiscono un’idea già sufficientemente chiara del progetto artistico della band.

Un onesto rock all’italiana, i cui evidenti richiami alla musicalità di band come Litfiba e Timoria, si basano sulla commistione di sonorità prossime all’hard rock e melodie ricorsive, dal sapore squisitamente italico. Due gli elementi maggiormente caratterizzanti: una onnipresente chitarra elettrica - in perenne distorsione e spesso annacquata da ridondanti effetti di ritardo - ed una bella, ma a tratti incerta, voce maschile che, senza alcuna mistificazione, ricalca il timbro vocale di Francesco Renga.

La qualità audio del lavoro, benché accettabile, è condizionata da un suono cupo e alquanto sbilanciato, in cui basso e batteria, faticando ad emergere, privano la prevalente componente melodica del giusto sostegno ritmico. Ma è solo un dettaglio: nella sostanza, la band non dimostra alcuna ambizione a ricercare una cifra stilistica particolarmente originale, preferendo percorrere con convinzione i sentieri già tracciati dalle grandi band italiane. Il risultato finale è piuttosto prevedibile ed anacronistico sotto l’aspetto compositivo e persino la scelta dei suoni sembra guardare al passato, come se nulla fosse accaduto negli ultimi venticinque anni.

Ma tutti questi aspetti, non compromettono in alcun modo la validità e la dignità di una produzione evidentemente per nulla plasmata dalle esigenze modaiole di un mercato continuamente vorace ed affamato di nuovi talenti o stili da bruciare. E, almeno sotto questo aspetto, in attesa di futuri sviluppi, merita rispetto e fiducia.

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La recensione SOTTOSHOCK (work in progress) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-02-26 23:28:00

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