In Evidenza
album Suirami - Suirami
Suirami
Video
0
Concerti
0
06/12/2014

Un esordio, se non importante, sicuramente più che interessante quello dei forlinesi Suirami, neo formazione con membri già rodati tra le fila di Letormenta, Revolution Summer e Ederalaneve. Il distacco dallo screamo nostrano così autoctono per la band, vista la compagine storica di Forlì (La Quiete, Raein), è reso ancora più netto da una formula emo-core/hardcore melodico elargita nel modo più sincero possibile.
La dicotomia testi/musica è qui ben amalgamata e fruibile, rendendo, non solo ai più avvezzi al genere, l'ascolto e la comprensione efficaci grazie ad un cantato per lo più pulito. Le parole si mostrano piuttosto intellegibili (leggi anche "voce fuori") anche grazie ad una cura dei suoni non sempre scontata nel filone. I testi nulla cercano di aggiungere all'ormai nota estetica emotiva ma riescono a farsi ben strada in quanto spalleggiati sempre da strumentali efficaci e coinvolgenti. Tra lo struggersi di un dolore vicino e perpetuo ("c’è un cuore che batte solo a metà, un cuore che di notte a volte si ferma e mi toglie il respiro") e l'utilizzo della metafora che si fa pura suggestione se si pensa al nome del progetto ("Ora che i miei rami tendono a te. È primavera, non fingere con me, ho radici profonde, non mi muovo da qui."), i Suirami riescono a non risultare mai banali lasciando intendere per intero la bontà del progetto scrivendo, nella sua brevità, un'opera che non mostra neanche il minimo accenno velleitario così diffuso oramai tra i neofiti del genere in Italia.
Per chi scrive l'idea è quella di una sorta di Eversor/The Miles Apart virati all'italico idioma, scelta quella della lingua che, seppur potrebbe far storcere il naso a qualcuno, avvalora di gran lunga il grado di empatia e i momenti singalong riversati a fiotti da brani come "Incisione". Tredici minuti scarsi in picchiata sui nostri animi.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati