07/03/2015

The Crystal Bricks approccia la propria maturità artistica dando alle stampe il primo lp di brani inediti: il risultato è “Lies”, autoproduzione contenente nove tracce. Stesso nome per album ed open-track: sin dalla prima nota è possibile apprezzare le influenze principali della band veneta, riconducibili all'hard-rock e quelle tessiture progressive tipiche degli anni '70.
Il disco si apre proprio con “Lies”, brano rock dalle melodie ammiccanti ma forse un po' troppo lirico nei passaggi principali; l'ora di ascolto prosegue con un viaggio attraverso pattern tecnici e ritmiche frenetiche che esplodono in “The Border”, episodio pienamente convincente grazie al giusto mordente ed un'artisticità che evade nella brevità d'ascolto (i canonici 3 minuti e mezzo si fanno preferire alle peculiarità prog di maggiore durata). Manifesto d'intenti rock progressivo costruito con la giusta cognizione: i Crystal Bricks metabolizzano la stagione d'oro del genere e avviano un percorso evolutivo mirato a riavvicinare gli ascoltatori a sonorità lasciate ormai in soffitta; il risultato convince con qualche riserva: è il primo passo discografico di un progetto in totale evoluzione, già dal prossimo episodio ci aspettiamo una forma musicale il cui carattere sia riconoscibile con immediatezza, fin dal primo accordo ascoltato.

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La recensione The Crystal Bricks - Recensione - Lies di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 19/07/2019

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