White Socks For dirty Feet 2014 - Rock, Grunge, Alternativo

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Chi ha detto che il calzino bianco non ha stile ?

Press play ... boom!

Rock selvaggio, potente, graffiante, queste le immediate considerazioni appena immersi in questo lavoro dei White Socks. Impressioni che l’ascolto completo non fa che confermare ed accrescere. Una voce corrosiva figlia dello stile vocale del compianto Layne Staley, un approccio da garage rocker nell’anima, livello tecnico e compositivo due passi avanti.  

“Shitty bunch” è una perfetta opening track spinta e trascinante. “Doghouse” vola ancora più in alto forte di un refrain azzeccatissimo e di una scioltezza e potenza che farebbe impallidire tanti colleghi d’oltreoceano. C’è qualcosa dei Guns n' Roses più selvaggi e del grunge più iconoclasta, ci sono due chitarre che sanno tessere trame sinuose o tirare su un muro di suono a seconda delle esigenze, c’è una sezione ritmica che sa il fatto suo. “Inside” è densa di wha e fraseggi di chitarre ed esalta la lingua sciolta e l’interpretazione di Tony Leaf. “Out of the light” evidenzia una maggiore tensione melodica ed una spinta epica dettata dalla massicciata eretta da basso e batteria. “Everyone I hate“ sparata come una pallottola e la finale “Last burning sun” lasciano il segno, quest’ultima con overture da ballad che poi si lancia nell’aggressione finale.

Se i White Socks suonano dalle vostre parti annullate tutti gli impegni, ne varrà la pena.

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La recensione For dirty Feet di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-02-15 23:59:00

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