15/02/2015

L'album "Blues for breakfast" dei Night Train Rock'n'blues Band sembra essere nato sul delta del Mississippi accanto al genio spontaneo di Muddy Waters. La tracklist racchiude 11 brani, tra cover rivisitate ed inediti, in cui si respira l'aria del blues così com'era in origine, con le sue incisioni rudimentali ed il suo groove inconfondibile.

La voce protagonista nella maggior parte dei pezzi ricorda le sfumature del timbro firmato B.B. King. Il cuore blues che riempie il disco si mescola spesso al rhythm'n'blues, a particolari swing o a note funk come in "Mississippi Bound": qui, come in molti altri brani, non manca l'inseparabile amico dei bluesmen, ossia lo slide. Ma non dimentichiamoci dell'armonica alla Blues Brothers, ben evidente in "Kidney Stew", pezzo molto frizzante composto originariamente da Eddie “Cleanhead” Vinson. Invece "Blues for breakfast", che non a caso dà il titolo all'album, racconta il tipico stile di vita del musicista "on the road" che vive di notte nei pub di periferia, improvvisando una jam session con il primo "collega" che si offra disponibile.

Non è facile imbarcarsi nell'impresa di realizzare un album blues nella sua forma più pura e qualitativamente curato, ma i Night Train ci sono riusciti più che bene. Ottimo lavoro.

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